Caserta, rapina a Banca popolare Bari a Santa Maria Capua Vetere: arrestata guardia basista

CASERTA – Guardia giurata e basista, è stato arrestato a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere Vincenzo Buonpane. Il 29 dicembre scorso, una banda di rapinatori tentarono una rapina all’interno di della banca popolare d’Irpina a Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

Sei persone armate di coltello, fecero irruzione, alle 15.30 del pomeriggio, e sotto la minaccia dei taglierini, immobilizzarono i clienti e gli impiegati, facendosi consegnare circa 300.000 euro.

I rapinatori cercarono poi di fuggire col malloppo, ma sono stati bloccati dagli agenti della Squadra mobile di Caserta che intanto, si erano appostati fuori la banca per prenderli di sorpresa.

All’esterno dell’istituto di credito infatti, i malviventi venivano bloccati dagli agenti che, nella fase finale, sono stati coordinati dal vicequestore Alessandro Tocco, Antonio Sepe e Mario Vola. La refurtiva fu interamente recuperata e i rapinatori arrestati.

In quella circostanza furono beccati:

Crescenzo Mauriello , nato lil 25 giugno 1959 di Calvizzano (Napoli), incensurato, paraplegico;

Emilio Doda, 11 marzo 1957 di Napoli, pregiudicato;

Vincenzo Paudice, nato l’11 novembre 1967 napoletano, pregiudicato;

Gerardo Barbato, nato il 26 settembre 1967 di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)., pregiudicato ed ex guardia giurata;

Giovanni Durante, nato l’8 maggio 1963, di Mugnano di Napoli, residente a Melito, pregiudicato.

Il Durante, nel 2005, ha partecipato ad una rapina in via G.M. Bosco a Caserta, dove rimase ferito ed un altro rapinatore venne ucciso, Umberto Iattarelli, di San Giovanni Barra (Napoli).

I cinque compari avevano cercato di opporre resistenza all’arresto e di scappare, ma sono stati bloccati dagli agenti che spararono alcuni colpi di pistola.

Gli arrestati erano stati associati alla Casa Circondariale sammaritana. Intanto le indagini proseguivano per stabilire se lo stesso gruppo, era responsabile di altre rapine commessi anche ad Avellino.

Durante le attività di indagini, supportate con attività di intercettazioni e pedinamenti, è emerso che, alla rapina aveva partecipato un altro complice, il basista, incaricato di avvertire i malviventi, se fosse scattato l’allarme della banca che stavano rapinando e dove lui stesso lavorava.

Questa mattina, il personale della Squadra mobile della Questura di Caserta, diretta dal vicequestore dott. Rodolfo Ruperti, coadiuvato dalla sezione di P.G. della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dalla squadra mobile di Avellino, ha tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip, presso il tribunale di Santa Maria C.V., Vincenzo Buonpane, di origine sammaritane, nato il 2 luglio 1964, impiegato come guardia particolare giurata presso “l’istituto di Vigilanza Terra di Lavoro”

Il Buonpane è gravemente indiziato di concorso in rapina, per aver partecipato in qualità di basista. Il dato è emerso a seguito delle indagini che hanno fatto luce sul ruolo “dell’insospettabile”.

Infatti, era lui che metteva al corrente i complici dei passi da fare e del momento adatto, ma qualcosa nei loro piani è andato storto e ora sono tutti in Carcere. E proprio quelli che vengono pagatri per tutelare i cittadini, possono essere invece i più pericolosi nemici.