TRENTOLA DUCENTA (Caserta) – Fu Raffaele Piccolo, elemento di spicco nel clan dei casalesi a mettere in moto la macchina omicida che ha portato all’assassinio di tre uomini organici all’organizzazione criminale, i cui corpi, furono trovati nelle campagne di Trentola Ducenta, uno nel giorno di pasquetta dell’anno scorso e altri due nei giorni successivi. Tutti e tre erano stati giustiziati.
Un omicidio di camorra
Dalle indagini è emerso che Raffaele Piccolo, nato ad Aversa (Caserta), il 27 giugno 1975, residente a Trentola Ducenta (Caserta), considerato elemento organico al “clan dei Casalesiâ€, si trovava già sottoposto a fermo in data 15 maggio di quest’anno, per associazione a delinquere di stampo mafioso.
L’ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, ha emesso a carico del Piccolo, un provvedimento di carcerazione anche per i reati di concorso in omicidio volontario aggravato, detenzione e porto d’armi abusivo.
Gli ulteriori elementi di indagine, sono scaturiti dal lavoro investigativo dei militari della stazione di Grazzanise, i quali hanno permesso di appurare che nei giorni precedenti l’omicidio di Giovanni Battista Papa, Modestino Minutolo, Francesco Buonanno, fu lo stesso Piccolo a invitare in una zona isolata di campagna, tra i comuni di Villa di Briano e Frignano, le tre vittime per una riunione, al fine di dividersi dei soldi.
Questa non era vera, ma era una trappola, infatti, anche se in tempi ed in modi differenti, i tre sono stati brutalmente assassinati ad opera di Domenico Vargas e Francesco Della Corte.
Per la sua collaborazione ai tre omicidi, il Piccolo, che si trovava già sottoposto a fermo e attualmente recluso nel carcere di Carinola (Caserta), è stato colpito da un ulteriore provvedimento di custodia cautelare in carcere.
