Caserta, scoperta stamperia clandestina a Gricignano: 7.300.000 euro pronti per essere spacciati

GRICIGNANO (Caserta) – Avevano allestito una tipografia con materiali tecnologici d’avanguardia nel comune di Gricignano (Caserta), avevano stampato un gran numero di banconote false, pronte per essere immesse sul mercato. Ma i malfattori sono stai sorpresi ed il traffico è stato represso in tempo dalla Guardia di Finanza di Caserta.

Il blitz delle forze dell’ordine è scaturito a seguito di una minuziosa e complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed eseguita dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta – Nucleo Polizia Tributaria, che nella notte, ha portato alla scoperta di una tipografia clandestina, all’interno di un casolare situato a Gricignano d’Aversa (Caserta), utilizzata per la riproduzione di banconote del taglio da 50 euro.

I finanzieri si sono introdotti all’interno del casolare, cogliendo di sorpresa due autori dell’attività criminosa e dove sono state rinvenute e sequestrate banconote per un ammontare di circa 7.300.000 euro falsi.

In effetti i due compari erano stati arrestati due anni fa circa, nel novembre del 2007, per contraffazione delle banconote, dove furono sequestrate 5.000.000 di euro contraffatti.

Scontata la pena, i militari hanno seguito dei movimenti strani tra le parti, i quali si erano riavvicinati.

Conoscendo l’abilità degli autori, nella fabbricazione delle banconote, la conoscenza dei fornitori, del colore e di tutto quanto concerne l’attività, gli investigatori non escludevano che i due potessero riorganizzarsi e tentare per la seconda volta l’attività.

Così, dopo aver presentato una informativa alla Procura sammaritana, sono incominciate le complesse indagini.

L’indagine è stata lunga e particolarmente complessa in quanto gli autori erano persone dei veri specialisti, abili e attenti a prevenire eventuali controlli delle forze dell’ordine.

L’attività di indagine è consistita in attività di sopralluoghi, videosorveglianza ed intercettazioni.

Durante le indagini è stato individuato con certezza il luogo utilizzato per la fabbricazione del denaro e anche in quel momento si è dovuto procedere con delicatezza, per prevenire qualunque possibilità di insuccesso.

Nel momento in cui si è accertata l’attività e soprattutto il luogo, si è proceduto immediatamente ad intervenire sul posto al fine di cogliere in flagranza i colpevoli, di prevenire ulteriore stampa di biglietti falsi e per impedire che la stamperia venisse disattivata e trasferita in altra zona.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato inoltre, che le banconote venissero messe in circolazione, con conseguente grave danno all’economia ed ai cittadini.

Il blitz è stato tempestivo e veloce, gli agenti hanno agito con abilità e forza in quanto, il casolare adibito a stamperia, era superprotetto da un cancello mobile apribile a distanza con telecomando e videosorveglianza per controllare eventuali arrivi delle forze dell’ordine.

Nonostante gli accorgimenti attuati, i militari operanti sono riusciti a penetrare all’interno della stamperia clandestina ed a bloccare due persone intente a stampare delle banconote.

Sono stati tratti in arresto in flagranza un 54enne, Giuseppe Semioli, di Calvizzano, in provincia di Napoli e Mario Torromacco, 34 anni, residente a Carinaro (Caserta).

Inoltre, si è proceduto al sequestro di un sistema computerizzato gestito con apposito software, n. 1 stampante tipo Roland, n.2 stampanti tipo Heidelberg, n. 1 bomografo, n. 1 tagliacarte, n. 1 tavolo luminoso, attrezzature di alta tecnologia che permettevano la produzione di biglietti di ottima fattura, inoltre un sistema di videosorveglianza, n 1. autovettura ed n.1 motociclo.

Le banconote sottoposte a sequestro, riproducevano con ottima fattura le originali, ed erano assolutamente idonee a trarre in inganno maggior parte dei consumatori in virtù della buona imitazione degli ologrammi, circostanza che determinava la difficoltà di riconoscerne la falsità.

L’attività investigativa ha conseguito un importante risultato repressivo \ preventivo, in quanto ha impedito che la messa in circolazione delle banconote, destinate al mercato nazionale e comunitario, determinasse effetti negativi sulle transazioni commerciali e, conseguentemente, sul sistema economico, evitando danni sia al sistema macroeconomico, che sarebbe stato deviato e danneggiato nelle sue dinamiche dall’immissione del grande quantità di valuta contraffatta, sia ai singoli consumatori che sarebbero venuti casualmente in possesso delle banconote.