CASERTA – Aggredì una donna che si trovava alla stazione ferroviaria di Caserta, per rapinarla, ma la signora era in compagnia e, nel tentativo di fuga, ha aggredito altre due vittime.
E’ stato riconosciuto dalla telecamera della videosorveglianza e dai testimoni. Dopo una settimana circa, il rapinatore è stato beccato e arrestato.
Il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Caserta, diretto dal Sostituto Commissario Raffaele Cicatiello e coordinato dall’Ispettore Superiore Antonio D’Addio, traevano in arresto Mohamed Bella colpito da un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), per i reati di scippo e rapina.
Personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nella giornata odierna ad epilogo di incessanti ed attive indagini eseguivano un Fermo di indiziato di delitto a carico di Mohamed Bella nato il 6 novembre del 1973 in Marocco, pregiudicato, resosi responsabile, di rapina, scippo e lesioni ai danni di alcune donne nella centralissima Stazione Ferroviaria di Caserta.
I fatti: mentre la vittima ed alcune testimoni si trovavano nei pressi della stazione ferroviaria di Caserta in attesa del treno che li portasse a destinazione, il Bella Mohamed minacciava ed aggrediva con violenza una persona anziana, strappandogli una catenina d’oro che lo stesso portava al collo.
Alla reazione della vittima e alla vista delle due testimoni ai fatti, il Bella si è scagliato contro le donne. Al fine di non essere riconosciuto e denunciato, si scagliava contro di esse con violenza, ed in particolare, lanciava contro una di queste una bottiglia con il rischio di colpirla, mentre colpiva con un violento calcio alla gamba l’altra testimone, che è stata costretta poi a recarsi presso il locale nosocomio dove veniva medicata e refertata.
Le indagini sin dall’inizio sono risultate particolarmente complesse, atteso che il Bella, senza fissa dimora, si era dato alla fuga qualche istante prima dell’arrivo della Volante, la quale immediatamente diramava le ricerche, ed assumeva notizie utili dai malcapitati. Inoltre, i poliziotti acquisivano le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza posto all’interno della stazione ferroviaria.
A coronamento di articolate indagini suffragate dai riconoscimenti con l’ausilio di immagini estrapolate dal video acquisito all’interno della stazione, è stata ricostruita l’azione delittuosa che evidenziava l’aggressione a scopo di rapina del Bella che eludeva i controlli predisposti per la cattura riuscendo a fuggire nell’area retrostante la stazione ferroviaria.
Dopo una settimana di attività investigativa finalizzata alla cattura, il personale della Squadra Volante, rintracciava il marocchino a bordo di un motorino nella centralissima Piazza Vanvitelli, in attesa di eventuali vittime da colpire.
L’uomo è stato tratto in arresto ed è stato associato in isolamento al carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.
Gli Agenti della Volante traevano altresì in arresto una somala: Sofia Osman, di anni 37 inottemperante al Decreto di Espulsione e relativo Ordine del Questore di Caserta a lasciare entro 5 giorni il territorio dello stato. Arrestata e processata per direttissima è stata condannata a 2 anni ed espulsa dal territorio dello Stato.
