CASERTA – Operazione di Polizia giudiziaria della Squadra Volante della Questura di Caserta, coordinati dal commissario capo Raffaele Cicatiello. Pregiudicato tenta una truffa in banca insieme a una complice, ma viene scoperto dall’impiegato che chiama il 113. Per lui scattano le manette, la donna sparisce.
Gli agenti della squadra Volante della Questura hanno tratto in arresto, nella mattinata di oggi un giovane pregiudicato, Enrico Madonna, 21 anni. Così giovane e già con molti reati al suo attivo, che vanno dai reati contro il patrimonio alla truffa e ai reati di falso.
La Volante interveniva presso la sede di banca Unipol di via Lamberti di Caserta, sita nell’area Saint Gobain, dove i dipendenti della Banca, avevano segnalato un individuo che, avvalendosi della complicità di una donna, stava facendo una operazione che avevano insospettito il personale addetto alla cassa.
Il Madonna è stato trattenuto con uno stratagemma alla cassa dai bancari che, con estremo tempismo, avvertivano il 113 di quanto stava accadendo. Gli agenti intervenuti, coordinati dal commissario capo Raffaele Cicatiello, hanno bloccato il Madonna, accertando che l’uomo stava tentando di cambiare un assegno rubato con documenti falsi.
Dalle immediate indagini fatte sul posto, è emerso che il 21enne, aveva tentato nella prima mattinata, di cambiare l’assegno presso l’Unipol di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), ma gli impiegati si sono insospettiti e l’uomo, vistosi scoperto, si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.
Prontamente il giovane è stato accompagnato in Questura presso gli uffici della Volante, dove venivano accertate ance le responsabilità di una complice, che aveva fornito false generalità alla cassa, producendo una carta d’identità contraffatta.
Al termine degli accertamenti, il Madonna è stato tratto in arresto, perché responsabile in concorso, di possesso e fabbricazione dell’assegno bancario.
Ci sono indagini in corso per identificare la complice che si presume, potrebbe far parte di una articolata organizzazione del napoletano, dedita a furti e contraffazioni di documenti.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della Procura della Repubblica.
