Caserta, tentano di rapinare la moto a un carabiniere a Lusciano: 2 arresti

LUSCIANO (Caserta) – Due rapinatori tentano di rubare la motocicletta a un centauro sotto la minaccia di una pistola, ma restano delusi. Il proprietario è un carabiniere e i due finiscono al fresco.

E’ accaduto a Lusciano (Caserta) alle 23.45 di giovedì sera in via De Gasperi. Due giovani a bordo di una motocicletta SH, si sono avvicinati ad un giovane a bordo di un’altra moto di grossa cilindrata. Il volto era per metà travisato e la targa era coperta da nastro adesivo.

Uno dei due ha estratto la pistola, una Beretta 92 in dotazione alle forze dell’Ordine, e sotto la minaccia dell’arma ha cercato di intimorire il malcapitato, nel tentativo di farsi consegnare il mezzo. L’uomo è sceso dalla moto ed ha messo il cavalletto poi, con notevole sangue freddo, ha estratto a sua volta una pistola.

I due sprovveduti si sono accorti che non sarebbero riusciti a farla franca e si sono dileguati a bordo del motociclo. La vittima era un carabiniere fuori servizio che è subito corso alla caserma locale per sporgere denuncia.

Dalle indicazioni del militare, sono scattate le indagini. Dal nastro isolante il carabiniere è riuscito a intravedere i numeri della targa e gli investigatori hanno subito cercato i responsabili. Le indagini sono state attuate dal Norm del reparto territoriale della Compagnia carabinieri di Aversa e dal Reparto operativo dell’11esimo Battaglione della Compagnia Puglia.

Dai numeri della targa, gli investigatori sono riusciti a risalire al proprietario del motociclo, che non risultava rubato. Interrogato l’uomo, ha dichiarato che il mezzo lo aveva prestato ad un amico. Il giovane, che è stato identificato, si chiama Gaetano Capasso, 22 anni nato ad Acerra, residente a Cardito (Napoli), è stato rintracciato presso la propria abitazione mentre stava rincasando.

Il complice, Grimaldi Antonio, 22enne originario di Caserta e residente a Carditello (Napoli), con precedenti per rapina, era scomparso. I militari operanti lo hanno cercato nella serata di giovedì e la mattinata di venerdì, nelle abitazioni di alcuni amici e parenti. L’uomo è stato rintracciato a Carditello (Napoli), presso l’abitazione di un fratello e portato in caserma. E’ stata rinvenuta inoltre l’arma usata per minacciare il carabiniere. La pistola era un’arma giocattolo, con il tappo rosso.

I due sono stati riconosciuti dal militare, il Capasso era colui che impugnava l’arma ed era lui che aveva materialmente minacciato la vittima: è stato arrestato in flagranza di reato. Il Grimaldi, essendo trascorso il tempo della flagranza, è stato arrestato perché indiziato di delitto. Entrambi gli arrestati, sono stati associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).