AVERSA (Caserta) – Una pattuglia del 10° Battaglione Carabinieri Puglia, del S. I. Operativo intervento, che si trovano dislocati sul territorio aversano, durante un servizio di pattugliamento, il 5 maggio scorso alle 21. 30 circa, sono stati avvicinati da un giovane, D. G. 26 enne del luogo, che in quel momento si trovava in stato di shock.
Ai militari il giovane aveva dichiarato che, poco distante, era stato aggredito alle spalle da un uomo il quale, minacciandolo con un coltello, pretendeva di farsi consegnare i suoi effetti personali, il portafogli ed il cellulare. L’uomo, che agiva a volto scoperto, aveva bloccato il giovane in una stretta morsa e lo aveva minacciato, il ragazzo era riuscito però a divincolarsi e scappare. Per fortuna si era imbattuto poco dopo nell’autovettura dei militari che erano stati in quel momento la sua salvezza.
I militari avevano effettivamente visto allontanare un uomo sospetto a piedi e lo hanno acciuffato. Il rapinatore è stato portato nella Caserma locale e riconosciuto, si tratta di un pregiudicato per reati simili, Antonio Giordano, 40 anni, nato a Napoli e residente a Cosenza ma di fatto domiciliato a Cesa (Caserta), già conosciuto dalle forze dell’ordine.
L’uomo è stato arrestato per rapina aggravato dalla minaccia del coltello ed associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
