PERUGIA – Maxioperazione antidroga dei Carabinieri di Perugia, che hanno eseguito 71 ordinanze di custodia cautelare in carcere, portandone a termine 49, firmate dal gip diPperugia Claudia Matteini su richiesta del Sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini.
330 carabinieri impegnati
Trecentotrenta i Carabinieri all’opera durante tutta la notte per l’esecuzione delle 71 ordinanze in 14 provincie di tutta Italia. Gli arresti arrivano a conclusione di una complessa indagine, avviata da diversi mesi, durante i quali erano già finite in manette, dopo essere state sorprese in flagranza di reato, altre 22
persone. Grazie alla maxioperazione è stato interrotto un ingente flusso di droga che aveva il terminale nella città e nella provincia di Perugia. In totale sono stati sequestrati 12,5 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
L’operazione
Questa mattina sono stati arrestati 49 dei soggetti colpiti dalle misure cautelari, oltre che a Perugia anche
nelle province di Arezzo, Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Caserta, Catanzaro, Napoli, Milano, Palermo, Piacenza, Roma, Teramo, Terni, Treviso.
A Caserta c’era la base di partenza della droga in Italia. L’indagine era sta avviata nel mese di gennaio 2008 in via XX Settembre a Perugia, (per questo è stata denominata ’20/09’) dove i Carabinieri su segnalazione di alcuni residenti, avevano iniziato a seguire un’attività di spaccio al minuto. I militari hanno svolto le indagini attraverso numerosi servizi di osservazione e pedinamento con l’ausilio di consistenti attività tecniche (intercettazioni ambientali e telefoniche, localizzazioni Gps) e hanno documentato consistenza e modalità con cui varie tipologie di stupefacenti affluivano al mercato terminale di Perugia.
Due gruppi, l’uno composto prevalentemente da cittadini marocchini e l’altro da tunisini e nigeriani, si occupavano di approvvigionare la droga in varie località del territorio nazionale (Milano, Napoli, Caserta e Pordenone), come pure dall’Olanda, per poi smerciarla attraverso una fitta rete di gregari e pusher nella
provincia di Perugia.
Le consegne venivano effettuate da corrieri di volta in volta individuati che si spostavano prevalentemente
attraverso la rete ferroviaria e stradale. Durante l’attività si è potuto in soli 6 mesi (dal gennaio al giugno 2008) arrestare 22 persone in flagranza di reato, denunciarne a piede libero 15 e sequestrare 12,5 kg di sostanza stupefacente (7,5 kg di hashish, 2,5 di cocaina, 2 di eroina e 0.5 kg di marijuana) nonché somme di denaro contante per 21.500 euro.
