Caserta, arrestato Russo detto Paperino della famiglia Schiavone e due favoreggiatori

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Al termine di laboriose indagini, i Carabinieri della stazione di Casal di Principe, i militari hanno fatto incursione in via Einaudi arrestando il latitante Massimo Russo, detto “Paperino”, del clan dei Casalesi, fazione Schiavone e fratello di Peppe “o padrino”.

Dalle indagini che hanno seguito l’arresto operato alle 20.30 dai militari del Comando Provinciale di Caserta e della compagnia di Casal di Principe, è emerso che l’uomo era in compagnia di altre due persone. Le forze dell’ordine hanno fatto luce sulla posizione della coppia che era in sua compagnia: si tratta di due incensurati, che favorivano il latitante. Su di loro pende un’accusa di favoreggiamento, per il Russo, l’accusa di omcidio in concorso oltre che per associazione mafiosa.

Massimo Russo, era ricercato, oltre che per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione, anche perché ritenuto responsabile del duplice omicidio, in concorso, di Nicola Villano e di Nicola Della Volpe, consumato ad Aversa il 20 luglio del 2001. Nel corso della perquisizione domiciliare è stata rinvenuta una pistola Beretta 98F con matricola abrasa, completa 15 colpi 9×21 di cui uno in canna, nonché materiale d’interesse per le indagini.

Le altre due persone presenti al momento dell’incursione dei Carabinieri, Giuseppina Capoluongo 31 enne di Casal di Principe, moglie del proprietario di casa, e Michele Ciervo, 31 enne di San Cipriano d’Aversa (Caserta), sono state arrestate e risponderanno di favoreggiamento personale e detenzione abusiva di arma da fuoco clandestina in concorso con il Russo.