Caserta, a Casal di Principe arrestato Massimo Russo: fratello di Peppe O Padrino. 3 arresti

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Un latitante, presunto appartenente al clan dei casalesi, è stato arrestato in serata a Casal di Principe dai carabinieri della locale compagnia: si tratta di Massimo Russo, detto Paperino, fratello di Giuseppe detto O padrino.

Massimo Russo si trovava in compagnia di altre persone quando è stato intercettato dai carabinieri.

Dalle perquisizioni è spuntata fuori anche una pistola. Russo verrà condotto in carcere mentre le posizioni degli altri fermati sono oggetto di valutazione.

Le altre due persone arrestate nel corso dell’operazione di cattura di Massimo Russo, il latitante dei casalesi, catturato ieri sera in un appartamento di Casal di Principe, a conclusione di indagini e appostamenti sono Michele Ciervo, di 31 anni e Giuseppina Capoluongo, di 31 anni, che i militari hanno bloccato nel
rifugio del latitante, sono accusati di favoreggiamento personale aggravato dal metodo mafioso.

Secondo quanto si è appreso, l’appartamento dove Russo è stato bloccato sarebbe stato nella disponibilità della donna. Massimo Russo, oltre a rispondere di estorsioni e associazione per delinquere di tipo camorristico, è accusato anche di concorso negli omicidi di Nicola Villano e Nicola Della Volpe, uccisi ad Aversa in un agguato il 20 luglio del 2001.

Il dvd di Riina nel covo e la carne con l’insalata

C’era anche un dvd della fiction televisiva ’Il capo dei capi’, dedicata alla vita di Toto’ Riina, nel covo di Massimo Russo, detto ’Paperino’, latitante dei casalesi arrestato ieri sera con altre due persone in un’abitazione di Casal di Principe.

Nel rifugio, scoperto dai carabinieri della locale compagnia, anche una pistola Beretta di grosso calibro, con 15 proiettili, di cui uno in canna; l’arma, con matricola cancellata, sara’ sottoposta ad esami balistici per verificare se sia stata utilizzata in agguati negli ultimi tempi.

Russo era latitante dal settembre scorso, quando sfuggi’ alla cattura in un’operazione della polizia, coordinata dalla Dda di Napoli, perche’ destinatario di ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’accusa di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsioni e di concorso nel duplice omicidio di Nicola Villano e Nicola Della Volpe, uccisi in un agguato a Aversa, nel 2001.

Russo, quando i carabinieri hanno fatto irruzione nel suo rifugio, dopo che l’intera zona di via Einaudi era stata circondata da militari del battaglione Veneto e dai bersaglieri della brigata Garibaldi di Caserta, che operano in appoggio ai presidi di polizia nell’agro aversano e sul litorale domiziano, stava cenando insieme con Giuseppina Capoluogo, di 31 anni e Michele Ciervo, di 32 anni, arrestati nella tarda serata con l’accusa di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso.

Russo, che è fratello di un elemento di spicco dei casalesi, Giuseppe, è stato sorpreso dalla rapidità dell’azione dei carabinieri e non ha avuto il tempo di tentare una reazione o una fuga.

Il comandante della compagnia, Alfonso Pannone, quando insieme con altri militari è entrato nel rifugio lo ha sorpreso a tavola, intento a consumare un piatto di carne con insalata.