GRAZZANISE (Caserta) – Ancora un suicidio. Un giovane di 30 anni si è impiccato alla rampa delle scale della sua abitazione a Grazzanise.
Il risveglio durante la notte
Il giovane si è svegliato durante la notte. E’ corso nell’armadio, ha preso una cintura per i pantaloni, ha attaccato un lato alla ringhiera delle scale che divide il piano giorno dal piano notte e si è impiccato.
Un gesto disperato
Un gesto febbrile e disperato, al quale nessuno ha assistito. I genitori del poveretto erano di sopra che dormivano nelle loro camere e l’uomo non ha fatto alcun rumore. Luigi Luongo, questo è il nome, originario di Grazzanise, 30 anni, residente in via Crocelle, non ha avuto scampo. Solo al mattino il suo corpo senza vita è stato scoperto dalla famiglia.
Il corpo scoperto dalla famiglia
I genitori si sono alzati e si accingevano a scendere le scale quando hanno fatto la terribile scoperta: il corpo di Luigi penzolava nel vuoto. I poveretti in preda alla disperazione, hanno cercato di sollevarlo, di togliere quella cintura dal collo, ma ormai era tardi, l’amato figlio era deceduto.
Immediatamente è stata allertata la Centrale Operativa del servizio sanitario del 118, l’ambulanza di Capua è accorsa sul posto, ma nonostante gli interventi degli operatori, non si è potuto fare altro per il poveretto, che constatare il decesso. Poco dopo sul posto è arrivata la pattuglia dei carabinieri di Grazzanise, diretta dal maresciallo De Santis.
L’ipotesi più probabile: mancanza di lavoro e la conseguente depressione
Dalle prime indagini sembra confermato l’ipotesi del suicidio. Il corpo del poveretto è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta per la visita autoptica.
