TRENTOLA DUCENTA (Caserta) – Ecco che ritorna alla ribalta il nome di Salvatore Orabona, di Trentola Ducenta (Caserta), esponente di spicco del clan dei casalesi e sopravvissuto all’agguato ordito dal sanguinario boss Giuseppe Setola ai suoi danni, il 12 dicembre scorso.
Nel tentativo di punire l’uomo, i sicari, capeggiati dal Setola appunto, ferirono una donna che non c’entrava con l’organizzazione criminale. L’uomo è stato beccato in un blitz stamattina, dagli uomini del Gico della Guardia di Finanza toscana ed è subito finito in manette.
Il Gico di Firenze, che stava indagando su un traffico di riciclaggio e ricettazione di auto, che venivano smistate verso la Spagna e la Germania, hanno scoperto che, dietro alle attività illecite, denominata operazione “Boteroâ€, vi era proprio lui, Salvatore Orabona, nemico del superboss Giuseppe Setola. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di riciclaggio e ricettazione di auto, con l’aggravante del metodo mafioso.
La storia
Orabona fu preso di mira dal Setola che il 12 dicembre scorso con 5 uomini armati fino ai denti lo attese sotto la sua abitazione, aspettarono che uscisse e iniziò una sparatoria. L’ Orabona però, riuscì ad evitare di essere colpito in quanto, appena uscito di casa, si accorse dell’imboscata e tornò immediatamente dentro protetto dallo spesso portone di legno.
La furia omicida dell’uomo non si placò, in quella circostanza furono esplosi circa 120 colpi, uno dei quali, ferì la povera Giuseppina Molitierno, sfortunata vicina dell’Orabona. Il Setola è stato condannato anche per questo tentato omicidio e del ferimento della donna. Oggi, anche Salvatore è stato arrestato.
