Napoli, beni per oltre 12 milioni confiscati alla camorra dalla DDA

NAPOLI – Sequestrati beni per un valore di circa 12 milioni di euro, ad affiliati al clan camorristico Nuvoletta di Marano (Napoli). Con la nuova normativa in materia di sequestro, attuata a luglio dello scorso anno, i beni sequestrati alla camorra, saranno presto confiscati ed usati per altri scopi.

La nuova normativa antimafia, consente di effettuare il sequestro dei beni degli affiliati, accumulati nel passato nella militanza camorristica, anche se risultano di non aver più alcun legame con le cosche.

Il provvedimento di sequestro, avviato già nel luglio scorso, dalla DDA di Napoli, nei confronti di affiliati a tre clan camorristici, i Nuvoletta, i Terracciano e i Mariano.

A Castrese Palumbo, figura di spicco del clan Nuvoletta, di Marano di Napoli e, attualmente già detenuto presso la casa circondariale di Parma e Armando Pr

Armigiano, 59 anni, elemento di spicco del clan Terracciano attivo nei quartieri napoletani. Si è provveduto inoltre, al sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore edile, 42 anni.

Il provvedimento emesso dal tribunale di Napoli, riguarda beni mobili ed immobili dell’imprenditore, sparsi in varie città come 4 villette a Roma, Qualiano e Giugliano nel napoletano, nonché beni immobili una appartamento di 70 metri quadri a Roccaraso e un altro appartamento con box auto a Minturno. Altre proprietà a Pisa, Macerata, Qualiano e Giugliano nel napoletano.

A Palumbo, che è detenuto per molti precedenti che vanno dalla ricettazione alla spendita di monete falze, detenzione illegale d’arma da fuoco, furto aggravato, possesso e spaccio di droga, è stato più volte colpito da custodia cautelare poiché ritenuto uomo di fiducia del boss Lorenzo Nuvoletta, capo dell’omonimo clan.

A lui sono stati sequestrati, un appezzamenti di terreni sui quali erano stati edificati 6 appartamenti lussuosi dotati di videosorveglianza, e altri immobili come una grotta e una terrazza a Marechiaro.