MARCIANISE (Caserta) – Uccisero una coppia e da allora si cercavano gli assassini. Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce sugli autori del duplice assassinio.
La coppia di coniugi, aderenti ai cutoliani, furono uccisi il 10 aprile del 1997 da alcuni esponenti del clan “Mazzacane†dei Belforte di Marcianise: prima fu ammazzata la moglie, Giovanna Breda, poi il marito, Biagio Letizia.
Per quei delitti avvenuti più di dieci anni orsono, questa mattina, a termine di complesse e prolungate indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, diretto dal colonnello Carmelo Burgio, sono state eseguite 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere ad altrettanti esponenti del pericoloso clan operante a Marcianise e nei comuni limitrofi.
Le indagini dei militari hanno accertato che i delitti furono commessi dai pregiudicati già detenuti per camorra:
– Domenico Belforte, nato a Marcianise il 3 maggio del 1957, capo dell’omonimo clan;
– Felice Napolitano, nato a Nola (Napoli) il 3 luglio del 1973;
– Pasquale Cirillo, nato a Marcianise il 27 aprile del 1971.
Le investigazioni effettuate dall’Arma hanno accertato anche il movente è stato proprio il potere camorristico delle rispettive famiglie e il presunto tradimento della donna.
I carabinieri hanno trovato l’arma del delitto e le modalità di esecuzione, così come le responsabilità di ognuno degli esecutori. L’obiettivo era inizialmente la donna: la signora Giovanna era stata sospettata di essere una confidente dei carabinieri. Il sodalizio criminale decise che, ad eliminarla, doveva essere il marito Biagio.
Ma l’uomo si rifiutò di ucciderla e contemporaneamente, stava cercando di costituire un gruppo autonomo. Fu allora che il commando fu organizzato per uccidere entrambi i coniugi. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico dei tre esponenti già in carcere per altri reati, nelle Case Circondariali di Santa Maria Capua Vetere, Biella e Trapani (Sicilia).
