SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Infinita la guerra tra clan avversari che si contendono il territorio sammaritano, per lo spaccio e le attività criminose. Ancora una volta una sparatoria a Santa Maria Capua Vetere ed ancora il teatro del gesto infame, è stato il rione Iacp. Ad essere accusato della sparatoria è stato un 26 enne pregiudicato, Cristian Buonpane, che ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco, contro l’autovettura condotta dalla 30 enne pregiudicata Manola Del Gaudio.
E’ accaduto mercoledì primo aprile alle 21.40 circa nello stesso rione che qualche giorno fa, un minore ha sparato allo zio che a seguito dell’aggressione, è finito in ospedale.
La 30 enne Del Gaudio, appartenente al clan camorristico della famiglia dei “Bellagiòâ€, mentre transitava in via Leonardo Da Vinci, Rione Iacp, alla guida di una Fiat Punto, con a bordo il figlio undicenne, è stata affiancata dal 26enne Cristian, che viaggiava a bordo di un ciclomotore Honda SH ed ha esploso, all’indirizzo della vettura, alcuni colpi di pistola. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma tanto è stato lo spavento per il bimbo e la sua mamma.
Gli accertamenti, immediatamente espletati dai militari del Comando di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), hanno consentito di appurare che due colpi avevano attinto il mezzo, uno all’altezza del montante della portiera anteriore lato destro e l’altro sul cofano posteriore.
Dalle testimonianze della vittima è stato accertato che lo sparatore fosse proprio il Buonpane che è stato poco dopo sottoposto a fermo di P.G. e gravemente indiziato di “tentato omicidio†e “porto e detenzione illegale d’arma da fuoco†. Dopo le formalità di rito, il fermato è stato associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Dalle indagini effettuate dai carabinieri è emerso che, l’evento criminoso è riconducibile ai contrasti tra i gruppi criminali operanti nel Rione Iacp, per la gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Negli ultimi periodo sono diventati sempre più frequenti gli episodi criminosi di una certa gravità , commessa nell’area della città sammaritana.
