MONDRAGONE (Caserta) – Condannati tutti i maggiori imputati del processo Eco 4, il processo sulle infiltrazioni camorristiche nella società «Eco4», che si occupa della raccolta di rifiuti in diversi comuni della provincia di Caserta, e in particolare a Mondragone e sul litorale casertano.
L’accusa principale contestata a diversi imputati è di aver agevolato gli interessi camorristici del clan dei casalesi e del clan «La Torre» di Mondragone.
La sentenza è stata emessa dal gup Enrico Campoli al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato.
Tra gli imputati, oltre a esponenti dei clan – che avrebbero ricevuto tangenti in proporzione all’ammontare dei profitti – anche politici e imprenditori come Sergio Orsi, titolare della Eco4 (suo fratello Michele fu ucciso dalla camorra per aver collaborato con la giustizia).
Orsi, che ha visto riconosciute diverse attenuanti, è stato condannato a tre anni e due mesi.
Il gup ha condannato i presunti esponenti dei clan, Vincenzo Filoso (undici anni e otto mesi), Giuseppe Fragnoli (10 anni e 8 mesi), Giacomo Fragnoli (5 anni e 4 mesi), Augusto la Torre (4 anni), Gennaro Sorrentino (6 anni), Giuseppe Valente (5 anni e 4 mesi).
Condanne sono state inflitte a Aniello Pignataro (5 anni e 4 mesi) e alla ex consigliera comunale di Mondragone Maria D’Agostino (tre anni e due mesi).
Condannato anche Giuseppe Diana (5 anni), titolare di un’impresa di commercializzazione del gas. È stato assolto Claudio De Biasio, ex subcommissario ai rifiuti con delega agli impianti ed ex direttore del Consorzio di bacino Caserta 4.
