CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Ancora un successo delle forze dell’ordine contro gli affiliati al clan camorristico più pericoloso della provincia di Caserta e d’Italia: dopo più di un anno è stato arrestato un altro componente di spicco del can “Casalesiâ€, Armando Letizia, ritenuto, assieme al figlio Franco tuttora latitante, il cassiere del clan.
Chi è
Nella mattinata odierna infatti, il personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vicequestore Rodolfo Ruperti coadiuvato dal personale della direzione centrale anticrimine della squadra mobile di Napoli e dai militari del 66 esimo reggimento aeromobile Trieste dell’esercito, a completamento di una lunga e complessa indagine, ha tratto in arresto il superlatitante Armando Letizia nato a Casal di Principe il 18 aprile del 1953.
Il pregiudicato è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, per 416 bis e riciclaggio. Il Letizia, anche per i suoi rapporti familiari, è ritenuto un elemento di spicco del clan Bidognetti in quanto la moglie, Esterina Pagano, è zia materna di Domenico Bidognetti.
Il nipote di Armando, Giovanni Letizia, era uno dei componenti del gruppo stragista facente capo a Giuseppe Setola. Il figlio Franco, 32 anni, anch’egli affiliato al clan, è tuttora latitante. Le indagini, che negli ultimi anni hanno investito il clan Bidognetti, hanno evidenziato il ruolo fiduciario svolto da Armando Letizia, storico componente del clan e dal figlio.
Il ruolo
Era a loro infatti, che venivano affidate le attività estorsive sul litorale Domitio, nonché la gestione della cassa del sodalizio camorrista. Il provvedimento restrittivo, emesso dalla DDA di Napoli, nello scorso mese di febbraio, che ha portato all’arresto della moglie del Letizia, Esterina Pagano, ha evidenziato inoltre, la partecipazione del Letizia, alle attività di riciclaggio dei capitali del clan, impiegate in svariate attività economiche riconducibili alla consorteria criminale.
I fondi impiegati in…
In particolare il denaro veniva impiegato nella costituzione di una società , la Flora ambiente s.r.l. che, anche attraverso accordi intercorsi con i fratelli Orsi, Michele, assassinato nel giugno scorso dal gruppo di Giuseppe Setola e Sergio, che sarebbe poi divenuta il partner privato della costituenda Società mista Eco 4 s.p.a., con l’obiettivo di consentire al clan Bidognetti, attraverso la fraudolenta aggiudicazione di appalti pubblici indetti dal consorzio CE4, di inserirsi nel lucroso affare della raccolta dei rifiuti.
Ad Acerra
Il Letizia Armando è stato individuato in un complesso residenziale composto da 35 appartamenti in via Madonnelle ad Acerra. La polizia, dopo aver circondato lo stabile con quasi cento uomini, ha fatto irruzione in un appartamento al sesto piano. Dopo aver abbattuto la porta d’entrata ed essere penetrati all’interno dell’abitazione, è stato scovato il latitante che è stato subito bloccato ed arrestato.
L’uomo è stato circondato dalle forze dell’ordine ed ammanettato, vistosi ormai senza vie d’uscita, non ha posto resistenza e si è lasciato portare via senza alcun incidente.
