SANTA MARIA C.V (Caserta) – Una famiglia intera è penetrata in un’abitazione del rione Iacp a Sata Maria Capua Vetere, minacciando e spaventando gli inquilini: lo scopo era punitivo.
Si sono presentati in undici, arrabbiati e armati fino ai denti di pietre, coltelli e mazze da baseball, così come rastrelli, forconi e tutto quello che poteva servire per offendere e fare del male. La numerosa ed aggressiva banda è entrata all’interno dell’appartamento di un operaio, Roberto Paolella, residente in quel rione assieme alla propria famiglia.
L’operaio è stato malmenato e aggredito perché accusato di aver appiccato il fuoco ad una Smart di proprietà di una parente della gang. Subito è scattata la vendetta personale che si è però conclusa con l’arresto di undici persone.
Mentre una persona del vicinato ha chiamato gli agenti del commissariato di polizia sammaritano, il gruppo ha potuto così dare in escandescenze e distruggere i vetri delle finestre dell’abitazione della povera famiglia ed una macchina, una Fiat Panda della figlia del povero Paolella.
La giovane nella circostanza è stata anche picchiata dal branco e medicata al pronto soccorso dell’ospedale locale Melorio. Intanto sul posto sono arrivati gli agenti del 113 e gli aggressori sono finiti in manette. Per due degli appartenenti al gruppo aggressore, è scattata l’accusa di detenzione abusiva di coltelli.
