MADDALONI (Caserta) – I Carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno arrestato 6 persone per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla D.D.A. di Napoli nei confronti di un gruppo criminale operante nella provincia di Caserta, in particolare nel territorio dei Comuni di San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico.
I coinvolti
Sono stati tratti in arresto Luigi Maltese, cl. 1979 e la sua convivente Maddalena De Lucia, cl. 1982, entrambi residenti in Santa Maria a Vico (Caserta) nonché Raffaele Uccello cl. 1964 residente San Felice a Cancello (Caserta).
Sono stati, invece, sottoposti alla misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari Andrea Della Rocca, cl. 1989, residente a Santa Maria a Vico, Umberto Della Rocca, cl. 1988, residente a Pietrelcina (Bevenevento), e Santo Maltese, cl. 1976, residente a Santa Maria a Vico. Infine V. C., cl. 1979 e residente a San Felice a Cancello, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
L’indagine
L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni e diretta dalla D.D.A. di Napoli, veniva intrapresa nel 2007 a seguito di un insolito e sospettoso andirivieni di auto e moto notato in via Angeloni di Santa Maria a Vico dai Carabinieri. Venivano adottati una serie di servizi di osservazione e pedinamento che consentivano di appurare che molti giovani si recavano ad acquistare la droga presso l’abitazione dove viveva una giovane coppia.
Il giro d’affari è subito apparso molto ingente, sta di fatto che gli acquirenti degli stupefacenti arrivavano non solo dalla Provincia di Caserta, ma anche dalle province limitrofe di Napoli e Benevento.
Le indagini si sono protratte per diversi mesi con intercettazioni telefoniche ed ambientali, riprese video, servizi di appostamento, pedinamenti, perquisizioni e oltre 30 episodi di sequestro di sostanze stupefacenti, attività nel corso delle quali è stato rinvenuto anche un libro contabile del commercio della droga, dal quale è emerso un giro d’affari da migliaia di euro al mese. I clienti si recavano presso l’abitazione del Maltese ad acquistare le dosi sin dalle prime ore del mattino, e l’afflusso continuava spesso fino a tarda sera, a volte addirittura con il disappunto dello stesso Maltese, stanco dopo una giornata di attività così intensa.
I clienti
Gli acquirenti parcheggiavano l’auto o il motociclo ai bordi della strada d’accesso all’abitazione ed entravano nel cortile dove in pochi attimi si perfezionava lo scambio denaro-droga. Lo stupefacente veniva conservato all’esterno dell’abitazione, già diviso in pacchetti o dosi preconfezionate, lungo un muretto e in un terreno adiacente, tra via Angeloni e via San Marco, così da evitare il rischio di essere colti in flagranza in caso di interventi delle forze dell’ordine.
La stessa condotta delle indagini non è stata facile, poiché i criminali erano ben organizzati con una rete di vedette che controllavano la zona nei dintorni della “centrale dello spaccio”, e davano prontamente l’allarme ogni volta che notavano pattuglie delle forze dell’ordine nei paraggi.
La base
L’abitazione di via Angeloni è risultata essere il teatro principale dell’attività di spaccio al dettaglio a beneficio di una nutrita e fedele clientela di giovani; ma l’organizzazione del gruppo prevedeva un’articolazione e divisione di compiti completa: c’era chi provvedeva alla quotidiana ricezione e smistamento dei clienti, alla preparazione delle dosi, alla vendita della sostanza, al controllo delle scorte a disposizione, al conteggio dei proventi dello spaccio, alla vigilanza delle strade limitrofe per avvisare della presenza dei Carabinieri, ai contatti con i fornitori. L’accusa di cui gli indagati dovranno rispondere è di associazione a delinquere finalizzata all’acquisto, alla detenzione ai fini di spaccio e allo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e cocaina.
L’intervento
I militari questa notte hanno circondato le abitazioni di tutti gli indagati e hanno fatto irruzione all’interno, per rintracciarli e trarli in arresto. Maltese ed Uccello al termine delle operazioni di rito sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. La De Lucia, madre di due bambini molto piccoli, è stata accompagnata presso la Casa Circondariale di Avellino. Santo Maltese ed i fratelli Della Rocca sono stati dichiarati in arresto e sottoposti alla misura degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
