Caserta, la scuola elementare Milani invasa dalle zecche: incalza la polemica tra genitori e Asl

CASERTA – Scuola nuova di zecca con le zecche, per l’Asl è colpa dei bimbi. Il nuovo plesso scolastico don Lorenzo Milani, V circolo sito nella 167 a Caserta è infestato dalle zecche.

Un fabbricato nuovo di zecca, anche se appare una battuta. L’istituto ospita i bambini dell’asilo, quindi della prima infanzia, e i bambini dalla 3° elementare alla 5° ed è in funzione da settembre scorso ma l’apertura non è stata delle più felici. La settimana scorsa, mercoledì, la mamma di una bambina frequentante la terza classe ha notato uno di questi pericolosissimi animali sulla testa, tra i capelli della bambina.

La donna nonostante le remore, ha asportato l’animale ed ha subito portato la piccola al pronto soccorso del nosocomio casertano. La piccola è stata trattenuta presso la struttura ospedaliera per qualche giorno, sotto osservazione, poi è stata dimessa. A seguito dell’episodio, la struttura è stata chiusa per qualche circa 3 giorni. Le mamme sono andate a lamentarsi dal direttore per esternare la gravità della cosa che ha allertato istantaneamente tutti gli organi competenti. Gli operatori dell’Asl sono accorsi ed hanno disinfettato tutto l’istituto.

Dopo circa tre giorni, la scuola è stata dichiarata agibile ed i bambini sono tornati ai loro banchi. Martedì scorso, durante l’orario di lezione, la classe dei piccoli pargoli è stata letteralmente sconvolta dalla presenza di una zecca che se ne andava in giro su di un banco, dove una bambina stava studiando. Questo secondo episodio è accaduto in un’altra classe. Ma pare che i dirigenti si siano limitati a chiedere ancora una volta l’intervento del veterinario, dell’Asl e farlo presente al sindaco Petteruti.

L’animale è stato catturato da un collaboratore scolastico che per precauzione, ha usato un guanto per prendere la zecca. L’insetto è stato messo in un bicchiere e portato via dagli operatori dell’Asl per esaminarlo. Pare che l’insetto fosse una zecca madre addirittura, pericolosissima, piena di sangue e pronta per sfornare altri piccolo pericolosi insetti. Ovviamente servono i controlli e le verifiche.

Per le madri dei bambini che frequentano l’istituto, i sanitari dell’Asl non hanno fatto un buon lavoro. Dopo la prima disinfestazione, la scuola doveva essere ispezionata in modo rigoroso, mentre “gli addetti ai lavori” dicono le donne,” si sono limitati a fare una ispezione del tutto superficiale e nemmeno in tutte le classi”.

Per l’Asl la scuola è agibile e quindi resta aperta, i bambini devono andare a scuola normalmente e chi non entra, si becca l’assenza. A scuola con le zecche, dicono le poverette. Intanto il rappresentante dell’istituto, Giovanni Spelice, ha promesso già da questa mattina, che avrebbe fatto i fax a tutti gli organi competenti per far chiudere la scuola e provvedere ad una ulteriore e approfondita disinfestazione.

Anche il dirigente scolastico, Giuseppe Diana è dello stesso parere “noi abbiamo fatto tutti i passi necessari, il sindaco, l’Asl e il veterinario non sentono la necessità di chiudere l’istituto, non sono io che devo farlo, ma il sindaco e il prefetto”. In una nota protocollata riportante il numero 850 del 29 gennaio 2009, si dice che, “non ci sono focolai di zecche, che è possibile che gli animali vengano da fuori”.

Il plesso, che è diretto dalla signora Clelia Costanzo, “è in condizioni igienico-sanitarie più che sufficiente” si legge sempre nella nota. A riprova di ciò, ieri mattina, i bambini delle due classi in cui sono state trovate le zecche, sono stati sottoposti a visita personale dai medici del’Asl perché, secondo questi ultimi, è colpa loro se all’interno dell’istituto vanno a spasso le zecche.

Inoltre nella stessa nota dell’Asl si legge: “abbiamo notato che all’esterno del cancello dell’istituto ci sono molti cani randagi, potrebbero essere loro la causa, niente è più probabile del fatto che i bambini, nel camminare in giardino o negli spazi adiacenti l’entrata, potessero aver portato le zecche all’interno dell’istituto”.

Ancora un’altra sembra essere l’ipotesi, “la bimba che aveva addosso la zecca è a contatto con un cane, dato che ne possiedono uno”. Da lì la proposta di visitare i bambini. Insomma, secondo l’Asl e gli organi competenti, la scuola non va chiusa, la colpa della presenza delle zecche nella scuola è dei bambini. Alle mamme questo non sta bene e sono ricorse alla legge. Infatti, un gruppo di genitori, si sono recati alla caserma dei carabinieri di Caserta, per denunciare il fatto.