CASALUCE (Caserta) – Arrestato Pepp’o russo, affiliato al clan dei casalesi, latitante da più di un anno, era nascosto in un’abitazione a Casaluce.
Nel pomeriggio di oggi, alle 16, i militari del Nucleo Investigativo, al termine di lunghe e complesse indagini, hanno fatto irruzione in un’abitazione sita a Casaluce (Caserta), in via Filippo Turati.
Il sospetto dei militari era che nell’appartamento si nascondeva un latitante. Usando infati le dovute precauzioni, i carabinieri del nucleo investigativo del comando Provinciale di Caserta, comandato dal comandante Carmelo Burgio, coordinate dal capitano Costantino Airoldi, hanno catturato il latitante Giuseppe Cantile, 37enne di Aversa, detto Pepp’o russo.
Il pregiudicato è affiliato al clan dei casalesi, la camorra della provincia di Caserta, la più violenta d’Italia, e ricercato da più di un anno poiché colpito da un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli.
Tale provvedimento aveva unificato più pene da scontare per associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione fino ad un cumulo di anni 1 anno e 8 mesi.
Giuseppe Cantile era affiliato prima al gruppo facente capo a Francesco Biondino (ormai da tempo detenuto) ed è ora ritenuto vicino alla fazione del noto Giuseppe Setola con il ruolo di collettore delle estorsioni sulla città di Aversa. Il proprietario dell’abitazione, Antonio Liccardo 38enne, è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di favoreggiamento.
