AVERSA (Caserta) – Confermato l’arresto in carcere per Stefania Martinelli,30 anni, moglie del superboss dei casalesi Giuseppe Setola. La donna, come ricordiamo fu catturata il 12 gennaio scorso, nel covo del boss a Trentola Ducenta in via Giuseppe Cottolengo.
La Martinelli era in compagnia del marito che in quell’occasione, sfuggì al blitz dei carabinieri, passando da una botola che portava alle fogne. La donna restò in casa, e fu portata in caserma dai militari. Durante la perquisizione all’interno dell’abitazione fu trovata una pistola con canna abrasa e 15000 euro in contanti nascosti in un borsone, frutto di ricettazione.
A seguito dei primi interrogatori fatti alla Martinelli, non erano emersi elementi tali che confermassero la sua complicità alle attività del marito. Dal canto suo, il Setola ha sempre ribadito che la moglie era estranea ai fatti, che non sapesse nulla del denaro, nè dell’arma e tantomeno che in quella casa ci fosse un passaggio segreto. Che la donna insomma, è del tutto innocente e che si trovasse nell’abitazione solo per amore.
Non la pensavano così invece i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Aversa e di Parete, che invece erano certi della totale complicità della donna, cha anzi, la Martinelli, continuava gli affari del marito durante la latitanza di quest’ultimo e che ne favoriva la latitanza.
Ieri, il giudice della 12esima sezione del G.I.P di Napoli Egle Pilla, con una nota in un verbale, ha concordato con le forze dell’ordine operanti ed ha confermato la custodia cautelare in carcere della donna, per le accuse a lei rivolte con l’aggravante dell’art. 7 del metodo mafioso. La donna, che nel frattempo è stata spostata dal carcere di Pozzuoli (Na) al carcere di Latina, resta in carcere.
