CASERTA – Una fine tragica. Il ragazzo che è volato giù dalla moto sabato mattina a seguito del violento incidente in via Laviano è morto in ospedale: aveva un terribile ematoma che non si è assorbito. La famiglia ha detto sì all’espianto degli organi.
Il 17 gennaio scorso, alle 8.15, il ragazzo si è scontrato con una macchina a pochi passi dell’edificio scolastico in via Laviano a Caserta dove andava a scuola. Era residente al Mezzano di Caserta, studente all’Itis Giordani, e come ogni mattino ci andava in moto. Ma sabato mattina è avvenuta la tragedia. Giuseppe Dell’Aquila, questo era il nome dello sfortunato ragazzo, era a bordo del suo ciclomotore, una Honda 250 e non indossava il casco. Una macchina del tipo Hyunday, che viaggiava davanti a lui stava svoltando verso sinistra, poco dopo la caserma dei carabinieri e prima dell’istituto scolastico.
Doveva svoltare al civico 28 e il conducente aveva messo la freccia, ma il giovane, che forse era troppo vicino, probabilmente non aveva visto e ha comunque cercato di sorpassare. Il conducente della macchina non si è accorto del motorino ed è avvenuto il terribile schianto. Il ragazzo è caduto dal sellino, sbattendo a terra la testa. Subito è stata attivata l’ambulanza del servizio sanitario del 118 di Caserta.
Gli operatori di turno hanno intubato e hanno trasportato il 17enne al vicino ospedale San Sebastiano e Sant’Anna. I medici già da quel momento lo davano per spacciato, non dava segni di vita, sembrava avesse poche speranze anzi quasi nulle.
Forse si attendeva un miracolo, che non è avvenuto. Per circa tre giorni, amici e parenti piantonavano la sala rianimativa per avere sue notizie, pregando e aspettando un segno del destino, che il povero Giuseppe non se ne andasse. Le speranze della famiglia sono state deluse, per quanto la medicina potesse fare, per il ragazzo non si è potuto fare nulla di più.
Nonostante la disperazione dei genitori per la perdita dell’amato figlio, la famiglia ha dato il consenso all’espianto degli organi che sono in condizioni di poter essere donati. Che almeno la morte di Giuseppe, potesse salvare un’altra vita.
Una tragedia immensa che ha scosso l’intero plesso scolastico, la moltitudine di ragazzi che al momento del botto erano già davanti ai cancelli, pronti per entrare ed affrontare le ore di scuola, hanno assistito alla tragica fine di Giuseppe. L’incidente in cui è stato vittima ed alla fine, la sua dipartita, ha portato un dramma direttamente nelle aule. Non si parlava d’altro ed ancora purtroppo l’argomento è lui. E poi l’incidente ha scioccato anche il guidatore della Hunday, che era vicino di casa del ragazzo morto: abitavano entrambi a Mezzano, in via Assunta a due passi l’uno dall’altro.
La sua simpatia, la vivacità con cui affrontava tutto e tutti. Gli amici, la moto, la ragazza, ora per lui non ci sono più. Al suo posto, solo lacrime di una madre ed un padre che fino alla fine hanno sperato che si salvasse.
Ora il suo corpo è ancora nella sala di rianimazione in attesa che avvenga l’operazione per l’espianto degli organi.
