Caserta, arrestati due affiliati al clan Belforte di Marcianise per l omicidio Moretta

MARCIANISE (Caserta) – Svolta nelle indagini per l’assassinio di Francesco Moretta. Gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 17 Gennaio 2009 dall’Ufficio G. I. P. di Napoli su richiesta della procura distrettuale di Napoli, nei confronti di due pregiudicati affiliati al clan Belforte della camorra della provincia di Caserta, affiliati ai casalesi: Antonio Raucci, nato a Caserta il 16/8/1979, detenuto; e Giuseppe Sparaco, nato a Capodrise (Caserta) il 16/1/1968 entrambi detenuti.

Raucci e Sparaco sono gravemente indiziati di concorso in omicidio aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo e ricettazione, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare le attività dei clan camorristici Belforte, egemone a Marcianise, e Natale, che opera a Caivano.

La misura si riferisce all’omicidio di Francesco Moretta, nato a Marcianise il 30 gennaio 967, incensurato, che fu colpito da numerosi colpi di arma da fuoco il 26 agosto 1999, mentre conversava con un conoscente all’esterno della sua abitazione di Marcianise.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile a seguito del grave episodio delittuoso e, successivamente, a riscontro delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Antonio Gerardi e Michele Froncillo, entrambi organici al clan Belforte “Mazzacane” di Marcianise, permettevano di ricondurre la matrice dell’omicidio alla guerra di camorra tra questa organizzazione criminale e la consorteria dei Piccolo “Quaqquaroni” per il predominio nelle attività illecite in quel Comune.

In particolare si accertava la contiguità dell’insospettabile vittima, geometra, che lavorava nell’impresa edile del suocero, con il clan “Piccolo” e la sua partecipazione alle attività preparatorie di un attentato, mai realizzato, in danno di Belforte Domenico, capo dell’omonima organizzazione criminale.

In occasione dell’omicidio, il Raucci conduceva l’auto con la quale gli esecutori materiali raggiungevano l’abitazione del Moretta, mentre Sparaco Giuseppe provvedeva a recuperare i killers ed incendiare la vettura rubata, utilizzata per il raid.

Le precedenti indagini della Polizia avevano già consentito di delineare contesti criminali e parte dei responsabili del delitto.
In particolare veniva accertata la partecipazione all’omicidio, in qualità di esecutore materiale, di Giuseppe Iovinella, nato a Napoli il 19/1/1966, pregiudicato ed attualmente detenuto, appartenente al “Clan Natale” attivo in Caivano (Napoli), che dimostrava la stretta alleanza tra questa organizzazione camorristica ed il clan Belforte.

Per tale omicidio sono già stati rinviati a giudizio lo stesso Giuseppe Iovinella, quale esecutore materiale, Bruno Buttone , nato a Marcianise il 20/5/1972, detenuto , quale mandante, e Antonio Gerardi, nato a San Gallo (Svizzera) il 15/10/1975, attualmente collaboratore di giustizia, quale fiancheggiatore. E’ stato condannato all’ergastolo con giudizio abbreviato, Camillo Antonio Bellopede, nato a Caserta il 9/11/1979, attualmente libero.

E’ emerso che nella circostanza vi era un secondo esecutore materiale, Ciro Salzano, nato a Napoli il 10/2/1979, che nel frattempo è deceduto, vittima a sua volta di omicidio.