Caserta, 30enne uccisa da ossido di carbonio a Bellona: oggi l autopsia

CASERTA – Si è svolta la visita autoptica sul corpo della sfortunata Angelina Di Rubbo, la giovane 30enne che ieri pomeriggio è stata trovata senza vita nella stanza da bagno a Bellona. La visita effettuata sul suo corpo nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta ha confermato la tesi iniziale della morte accertata dagli operatori dell’ambulanza di Capua e dai carabinieri della stazione di Vitulazio (Caserta) e Capua.

Sono stati i gas emanati dal braciere collocato all’interno della stanza da bagno ad uccidere la poveretta. Durante la doccia, la donna ha esalato i fumi che provenivano dalla fonte di riscaldamento, gas inodore ed incolore, di cui non poteva accorgersi.

Subito dopo la poveretta era indebolita ed ha perso i sensi, la morte è sopraggiunta in circa 7 minuti: è quanto ci ha messo il gas ad uccidere la poveretta. L’autopsia è stata fatta ieri pomeriggio alle 15.30 dal dottor Pasquale Monetti, nominato dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha accertato il decesso.