Napoli, operaio folgorato da scossa elettrica a Napoli Garibaldi: lascia un bimbo piccolo

NAPOLI – Tragedia imprevedibile alla stazione centrale di Napoli, un operaio muore folgorato dalla corrente. Stamattina sulla corsìa dei binari 18-19 il 31enne Ciro Cozzolino, questo è il nome dello sfortunato operaio di una ditta che effettua i lavori di messa in sicurezza della stazione centrale napoletana, nato a Torre del Greco (Na) il 23 dicembre del 1977 e residente a San Sebastiano a Vesuvio (Na), ha perso la vita.

L’uomo era salito su di un palo all’altezza di circa 5 metri e stava eseguendo dei lavori di manutenzione nei pressi del binario quando è stato folgorato da una scarica elettrica che lo ha ucciso. E’ stato inutile l’intervento del servizio sanitario del 118 che cercavano di rianimarlo con le tecniche professionali adeguate, l’uomo era morto prima che essi arrivassero.

Sul posto sono arrivati oltre al 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia ferroviaria. Il giovane operaio lavorava per una ditta appaltatrice esterna della Ferrovie Italiane, impegnata nel controllo e nella manutenzione della linea i alimentazione dei treni.

Il poveretto salito sul palo con la sicurezza che la corrente in quel punto era stata staccata. E’ dunque un mistero il fatto che ci sia stata una violenta scossa che abbia folgorato il povero operaio. Il giovane Ciro era contento di aver trovato un lavoro, dopo tanto cercare ha creduto che finalmente la sua vita era ad una svolta positiva, quando, circa venti giorni fa, era stato assunto dalla ditta.

Non è stato così, il poveretto è deceduto in corso al lavoro. Lascia la moglie ed un figlio piccolo. La polizia ha aperto un inchiesta per capire la dinamica del tragico incidente. Il corpo del poveretto è stato trasportato nel reparto di medicina del II Policlinico di Napoli in attesa di una autopsia