Caserta, padre figlio e nipote gambizzano due pregiudicati a Santa Maria Capua Vetere: avevano rubato un computer a una parente

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Nel pomeriggio odierno personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, e del commissariato di Santa Maria Capua Vetere ha tratto in arresto Salvatore Mauro (pregiudicato, padre di mauro mario, pregiudicato per estorsione, detenuto al carcere dell’ucciardone a Palermo) di anni 54 da santa maria capua vetere, mauro antonio di anni 28 da Capua e mauro alessandro di anni 24, figlio del predetto salvatore.

I tre poco prima avevano selvaggiamente picchiato e poi gambizzato con alcuni colpi esplosi con una pistola cal. 22, due pregiudicati sammaritani da loro ritenuti responsabili di aver perpetrato il furto di un computer sottratto presso l’abitazione di una sorella del citato mauro salvatore, in città noto anche perché svolge l’attività di parcheggiatore nei pressi della locale università.

In effetti, il terzetto aveva affrontato i due presunti ladri che alle loro accuse avevano reagito con inaudita violenza tanto da costringere il mauro ad usare la pistola con la quale si era recato alla resa dei conti.

Di fatto, verso le ore 14,15 personale della volante e della squadra di p.g. del commissariato di s. maria c.v. interveniva presso il rione Italposte ove erano stati feriti Di Rienzo Antonio di anni 40 da Capua, pregiudicato, e Giovanni Maiello di anni 44 da Capua, anch’egli pregiudicato.

I due, feriti alle gambe, venivano subito trasportati presso l’ospedale Melorio di s.maria c.v. ove, dopo le cure del caso, il di rienzo veniva dimesso con prognosi di 10 giorni mentre il maiello rimaneva ricoverato con prognosi di 15 giorni.

Dalle prime testimonianze raccolte dai feriti emergeva che a sparare era stato il citato mauro salvatore spalleggiato dagli altri due. Sul posto si portava anche personale della squadra mobile che unitamente agli agenti del commissariato effettuava una vasta battuta in zona rintracciando dopo alcune ore i fuggitivi che messi alle strette e sottoposti alla prova dello stube ammettevano le proprie responsabilità.

Nel corso delle operazioni veniva anche rinvenuto il revolver calibro 22 usato dallo sparatore che se ne era disfatto gettandolo nelle campagne antistanti il campo profughi di Capua.