CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – I carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno arrestato Mario Di Puorto, 23 anni, su decreto di fermo emesso dalla Dda di Napoli, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio dell’imprenditore Michele Orsi, commesso il 1 giugno scorso a Casal Di Principe dal clan dei Casalesi, la camorra della provincia di Caserta, una delle più violente al mondo.
LO SPECCHIETTISTA DELL’OMICIDIO ORSI
Di Puorto è accusato di esser stato lo “specchiettista” del commando, significa, nel gergo criminale, che indicò al gruppo di fuoco chi era la vittima da colpire. Fece insomma da “specchietto”, la mattina dell’agguato, consentendo ai sicari di agire a colpo sicuro. Siamo alla svolta in questo delitto compiuto, secondo gli inquirenti, per far tacere Orsi che aveva deciso di collaborare e di svelare le trame oscure dell’affare rifiuti legato alla camorra.
IL GRUPPO DI FUOCO ASSASSINO
Le indagini svolte hanno consentito di ricostruire tutte le fasi dell’omicidio e di identificare i componenti del commando assassino, oltre che in Di Puorto, in Giuseppe Setola (latitante), Alessandro Cirillo e Letizia Giovanni attualmente detenuti.
Questi ultimi due, latitanti, furono catturati in agro del comune di Giugliano in Campania il 30 settembre scorso e trovati in possesso di numerose armi e documentazione relativa alla contabilità del clan.
LE ARMI
Tra le armi sequestrate vi erano anche quelle utilizzate nell’omicidio di Orsi. Michele Orsi è stato ucciso con tre colpi di arma da fuoco vicino alla sua abitazione il 1 giugno scorso, dopo aver subito un’intimidazione pochi giorni prima.
