AVERSA (Caserta) – Praticante avvocato ubriaco e drogato investe un ciclista e tenta la fuga, arrestato dai carabinieri di Giugliano. Dopo aver ucciso un immigrato in bici il giovane praticante avvocato ci ripensa e si ferma: troppi testimoni, e finisce in manette.
L’autore è un giovane praticante avvocato di Aversa, Ivo Ugo Ferrara, 33 anni, che ieri pomeriggio, sulla strada Arco di Sant’Antonio che da Parete porta a Giugliano ha travolto ed ucciso un extracomunitario del Gambia. La vittima viaggiava sulla bici e si trovava di poco davanti alla macchina, una Renault Twingo guidata dall’avvocato che per un sorpasso azzardato e fatto male, ha travolto la bici scaraventando in aria il poveretto di parecchi metri. L’uomo è finito prima sulla macchina e poi è sbattuto rovinosamente a terra, dove è morto sul colpo.
L’avvocato ha tentato inizialmente di dileguarsi, per evitare guai legali, ma è stato bloccato dai militari dell’Arma di Giugliano, sopraggiunti poco dopo sul posto, e arrestato. Il 33enne era sotto l’influenza di alcool e droga, questo è stato il motivo che ha determinato il mortale sinistro. La miscela ingerita gli annebbiava la vista e mettersi alla guida è stato un atto del tutto irresponsabile. Non è riuscito a vedere in tempo la bici che era davanti a lui e non ha potuto frenare l’auto, l’impatto è stato tremendo.
Sul posto, allertata dagli automobilisti testimoni dell’orrendo botto, è arrivata l’ambulanza di Trentola e Ducenta, gli operatori hanno cercato di rianimarlo ma nulla da fare, i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso del poveretto per un politrauma della strada.
Dopo le formalità di rito, il corpo della vittima, di cui in un primo momento non si conoscevano le generalità poiché risultava sprovvisto di documenti, è stato trasportato nel reparto di medicina legale del Policlinico di Napoli, per una visita autoptica. Si presumeva che l’immigrato fosse di nazionalità afro-americana per il colore scuro della pelle e che potesse avere circa 30 anni.
L’avvocato invece è stato arrestato per guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti ed omicidio colposo. Quello dell’avvocato è stato il peggiore esempio di chi dovrebbe tutelare la legge, di chi dovrebbe stare dalla parte della legge. Nel pomeriggio di oggi è sopraggiunto un parente della vittima all’obitorio napoletano il quale ha riconosciuto la salma.
L’uomo si chiamava Ebrahim Sarif, aveva 28 anni, incensurato. L’extracomunitario ha descritto Ebrahim come un bravo ragazzo che non meritava di fare questa fine. Purtroppo la sorte di morire lontano dal suo paese è toccata proprio a lui e nessuno poteva prevederlo.
Negli ultimi tempi si sono verificati molti, forse troppo casi di extracomunitari investiti da pirati che facevano perdere le proprie tracce. In alcuni casi, i corpi sono stati ritrovati solo dopo alcune ore o giorni, gli investitori non sono mai stati presi. Per fortuna stavolta non è andata così e il colpevole sarà punito dalla legge.
