CASTELVOLTURNO (Caserta) – Alfonso Bolognesi, maresciallo dei carabinieri, comandante della stazione dei carabinieri di Castelvolturno, in provincia di Caserta, è stata arrestato ieri notte per ordine della Dda di Napoli. E’ ritenuto un presunto informatore del capo dei killer della strage di Castelvolturno. L’ipotesi è che ricevesse uno stipendio fisso mensile di mille euro più regalie e altri aiuti.
Se la notizia del suo ruolo di gola profonda sarà confermata dal Gip nelle prossime ore ci troveremo di fronte a un chiaro caso di inquinamento delle forze dell’ordine e alla spiegazione del perché Setola riusciva sempre a fuggire all’ultimo momento, essendo suo informatore una delle persone che lo doveva catturare.
Bolognesi, tra l’altro, era un milite della benemerita carico di onori a cui nessuno avrebbe mai pensato come gola profonda, tanto è vero che alcuni mesi fa aveva anche ricevuto una onorificenza per degli arresti brillanti che aveva compiuto. Ora qualcheduno già pensa che quegli arresti potevano essere combinati.
ARRESTATO ANCHE IL MESSAGGERO DI SETOLA ALLUCE E UN BARISTA
Insieme con Bolognesi è stato arrestato il propietario del bar Tropical di Castelvolturno Mario Brancaccio, mentre non c’è conferma, dopo un primo momento in cui era stato dato per certo, dell’arresto dell’altro basista di Setola, il camorrista Antonio Alluce, messaggero del sanguinario capo del gruppo di fuoco ex bidognettiano dei casalesi.
GIP NON CONVALIDA ARRESTO
Il Gip Stefania Amodeo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ieri, intanto, a sorpresa, non ha convalidato l’arresto del maresciallo dei carabinieri Bolognesi e del proprietario del bar Tropical Mario Brancaccio. Ritenute non utilizzabili le dichiarazioni di un pentito de relato e carente era l’arresto anche per la mancanza di verifiche.
