SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – I Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di aver commesso una lunga serie di “furti, rapine, estorsioni e ricettazione di autoveicoliâ€.
L’indagine, avviata nel 2006, ha consentito di pervenire all’identificazione di una banda che agiva tra le province di Napoli e Caserta, capeggiata da due fratelli nomadi che, con la collaborazione di altri soggetti italiani, rubavano o rapinavano autoveicoli (oppure ne venivano in possesso dopo che altri complici li avevano asportati) per poi restituirli alle vittime soltanto dietro pagamento di una tangente (cd. “cavallo di ritornoâ€).
Particolare sconfortante emerso dall’indagine è la collaborazione delle persone offese non già con le forze dell’ordine bensì con i malfattori, aiutati da denunce mendaci, reticenti o del tutto omesse ad eludere le investigazioni a loro carico.
