Caserta, Carmine Schiavone adesso non conferma, per timore, la notizia dell attentato a Saviano. La minaccia di Sandokan via fax

CASERTA – Non ha mai parlato né è a conoscenza di un piano del clan dei Casalesi per attentare alla vita dello scrittore Roberto Saviano. Queste, in sintesi, le dichiarazioni rese dal pentito della camorra, il casertano Carmine Schiavone che è stato interrogato oggi dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti e dal pm della Dda Antonio Ardituro.

Il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, secondo una relazione di servizio fatta da addetti alla sicurezza e poi trasmessa alla Dda di Napoli, era l’autore della segnalazione del progetto di attentato ai danni di Saviano. Ora si è rimangiato quello che aveva detto, forse per timore del caos che ha scatenato. La procura di Napoli prosegue gli indagini per accertare le modalità della diffusione della segnalazione.

Carmine Schiavone, cugino del capo dei Casalesi Francesco Schiavone detto Sandokan, è diventato collaboratore di giustizia agli inizi degli anni Novanta. Le sue rivelazioni hanno determinato condanne, tra cui numerosi ergastoli, inflitte a boss e gregari della potente cosca attiva nel Casertano. Vive in una località protetta da tempo con una nuova identità. Anche se però non tutte le sue dichiarazioni furono poi confermate dalle indagini e solo l’arrivo di altri pentiti ha permesso di condurre in porto i processi Spartacus.

Il pentito è stato interrogato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia in una località segreta, probabilmente una caserma dei carabinieri o della polizia. Secondo fonti giudiziarie, Schiavone “ha smentito categoricamente” sia di essere a conoscenza del piano dei Casalesi per eliminare Saviano sia di aver mai parlato di tale progetto. Cosa che del resto non può che fare, non potendo confermare pubblicamente, ad un giudice, che è ancora in contato con la Camorra della provincia di Caserta.

LA MINACCIA DI SANDOKAN

Il leader dei casalesi, la camorra della provincia di Caserta, Francesco Sandokan Schiavone, avrebbe inviato un fax al suo avvocato in cui minaccia Roberto Saviano.

La notizia è stata rivelata nel corso della registrazione di Matrix dalla collega Claudia Marchionni. Il fax sarebbe stato spedito l’11 settembre ad uno degli avvocati di Sandokan e contiene alcune righe su Saviano: “Questo grande romanziere che fa il portavoce di chissà chi deve smettere di fare illazioni calunniose false su di me, accostandomi a signori che non ho mai conosciuto”.