Caserta, sabato i Parà in strada tra Aversa e Castelvolturno. Maroni: No a manifestazioni violente

CASERTA – Da domani i 500 paracadutisti della Folgore verranno impiegati nel casertano. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione tenutasi alla Prefettura di Caserta. Il ministro dell’Interno ha anche spiegato che non accetterà che si ripetano manifestazioni violente di immigrati, come quella accaduta a Castelvolturno, pur se dopo il dolore della strage perpetrata dai camorristi, riferendosi alla tre giorni pro immigrati di Caserta che comincia sabato 4.

“Io sono favorevole alle manifestazioni purché siano pacifiche e nei limiti della legge: non potrà succedere ciò che è successo con la precedente manifestazione a Castel Volturno. Nessuno può pensare di replicare quelle violenze”.
I 500 paracadutisti che da domani scenderanno in campo nel casertano saranno impiegati per posti di blocco, controllo di chi è agli arresti domiciliari, presidio di esercizi commerciali a rischio, ricerca di armi. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Roberto Maroni al termine della riunione tenutasi alla Prefettura di Caserta.

FIRMATO DECRETO, 500 PARA’ OPERATIVI

Il presidente della Repubblica ha firmato ieri il decreto che autorizza, fino al 31 dicembre, l’impiego di 500 militari per il controllo del territorio e, molto probabilmente già da domani, i parà della Folgore saranno operativi in pattugliamenti e posti di blocco anti-camorra. Dopo l’ennesimo scontro, mercoledì, tra i ministri dell’Interno e della Difesa proprio sul contingente di militari da schierare nel casertano, il punto di situazione è stato fatto ieri dal Consiglio supremo di Difesa, che tra le altre questioni ha affrontato anche questa. I dissidi, più o meno “lessicali”, sono stati ricomposti: il decreto ha avuto il via libera del presidente Napolitano ed è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

Il provvedimento – che oltre alla firma del capo dello Stato porta quelle del premier Berlusconi, dei ministri Maroni, Alfano, La Russa, Brunetta e Tremonti – entra in vigore “il giorno stesso della sua pubblicazione”. Dunque, fin d’ora, i parà della Folgore sono a disposizione del prefetto di Caserta, Ezio Monaco, che dovrà disporne l’impiego.

Oggi verranno decise le modalità di dislocazione dei militari, in occasione della riunione sulla sicurezza con il ministro dell’Interno. Lo stesso Maroni in serata ha presieduto il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, che ha esaminato il provvedimento. Alla riunione ha partecipato anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini.

I paracadutisti della Folgore sono già da alcuni giorni a Caserta, dove alloggiano nella sede dell’Aeronautica, presso la reggia. Il loro compito – come ha spiegato ieri il colonnello Aldo Zizzo, comandante del 186/o, in occasione della visita del ministro della Difesa La Russa – sarà quello di “garantire un costante e capillare controllo del territorio attraverso attività operative diversificate, in autonomia o insieme alle forze di polizia”.

E dunque, “pattugliamenti a piedi e motorizzati” (i parà possono contare su 118 vicoli VM, 5 defender, 7 camion e un’ambulanza), “posti di controllo, vigilanza fissa ad obiettivi sensibili”. L’obiettivo finale è quello di “contrastare la criminalità e liberare da questi servizi di controllo diverse centinaia di unità delle forze dell’ordine”, che potranno così dedicarsi esclusivamente alle indagini. L’area di intervento è stata circoscritta all’ “agro aversano-domizio”, da Castel Volturno fino quasi ad Aversa.