Caserta, ancora in ospedale 3 dei 5 nigeriani feriti dai Casalesi a Castelvolturno

CASTELVOLTURNO 8Caserta) – Sono ancora in ospedale tre dei cinque nigeriani feriti lunedì sera a Castelvolturno in provincia di Caserta a colpi di pistola calibro 9×21 e di kalashnikov.

È al vaglio degli inquirenti se dietro i tanti colpi d’arma da fuoco sparati ci sia il clan dei Casalesi. Clan che potrebbe essere dietro anche l’invio di 5 sms, che contenevano minacce di morte, ad un carabiniere della compagnia di Casal di Principe (Caserta), quartier generale dei Casalesi.

Negli sms, inviati al carabiniere un mese fa, si faceva riferimento ad un lanciarazzi: gli inquirenti stanno valutando se il mittente sia proprio il clan dei Casalesi.

Intanto l’ennesimo avvertimento, lunedì sera, è stato riservato a cinque nigeriani, mentre si trovavano all’interno del villino occupato da Teddy Egonwman, presidente dell’associazione dei nigeriani campani.

Teddy Egonwman, infatti, si batte da tempo per contrastare il fenomeno della prostituzione delle sue connazionali sul litorale domiziano e per rendere più efficaci gli interventi aveva anche costituito ronde notturne.

Un suo intervento, è questa una delle ipotesi al vaglio degli agenti del commissariato di Castelvolturno diretti dal vice questore Giovanni Stagliano, potrebbe avere provocato la reazione del clan.