CASERTA – Tragico investimento a Maddaloni, un uomo ha passato gli ultimi minuti della sua vita guardando in faccia il terrore. E’ morto sui binari, in una stradina di San Felice a Cancello, su un tratto ferroviario che non ha una protezione adeguata, un passaggio a livello né una croce di San’Andrea.
L’unica cosa che si trova nei pressi del binario per segnalare l’arrivo del treno è un semaforo. Che non è bastato a salvare la vita di Biagio Savinelli, nato a Maddaloni il 20 aprile del 1979 e residente in via San Marco al civico 21 a San Felice a Cancello. L’uomo viaggiava a bordo di una Vokswagen Polo e si trovava in via Tredici Colonne. Erano le 17.50 di ieri pomeriggio e la strada era deserta.
La carreggiata è attraversata dai binari che non sono muniti di non protezione, il poveretto stava oltrepassando il tratto quando si è accorto che stava arrivando un treno. Il giovane ha cercato di far manovra con l’auto ma ormai troppo tardi, il
convoglio si avvicinava sempre più e l’auto, che si trovava all’interno dei binari, è stata travolta in pieno e scaraventata davanti a sé dalla forza del treno. L’uomo all’interno dell’abitacolo è spirato di morte violenta, è rimasto incastrato nel veicolo che si era praticamente accartocciato, spaccato. Tutto è accaduto talmente in fretta, il poveretto non è riuscito ad essere più veloce del mezzo o probabilmente, l’auto si era bloccata in qualche modo non consentendogli di andare oltre.
Per il malcapitato erano gli ultimi secondi della sua vita e li ha vissuti nel panico. Il conducente del treno è riuscito a frenare poco più avanti ed è sceso dalla cabina, anche l’addetto che era di servizio al tratto ferroviario è accorso sul posto, ma entrambi si sono trovati di fronte uno spettacolo terrificante: l’auto, insieme al conducente era finita in pezzi. I due uomini erano sotto schoc, per lo sfortunato non c’era nulla da fare.
Essi hanno allertato gli agenti del 113 di Maddaloni che si sono recati sul posto per i dovuti rilievi. E’ stato avvertito anche il servizio sanitario del 118, ma è stato impossibile portare fuori il poveretto dall’auto. Così sono intervenuti i vigili del fuoco di Caserta per estrarre il corpo dalle lamiere e cercare di ricomporre la salma. Il corpo del poveretto è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale civile San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria competente in attesa di una visita autoptica disposta dal sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dott. Giovanni Cilenti.
La dinamica della tragedia che ha coinvolto l’automobilista è al vaglio degli inquirenti. Si cerca di capire infatti come mai l’uomo fosse passato nel momento del pericolo. Si cerca di capire se si è trattato di una sbadataggine del 30enne che è passato col
semaforo rosso, ignorandolo, se questo era lampeggiante oppure il semaforo non funzionava per nulla. E visto che è l’unico strumento a segnalare il pericolo, la cosa è molto grave e ci possono essere delle responsabilità a carico di coloro che devono prevedere certe anomalie. Ma a rispondere a tali requisiti tocca alla questura locale che dovrà fare i dovuti accertamenti del caso.
