CASTELVOLTURNO (Caserta) – La famiglia Noviello vorrebbe andar via da Castelvolturno, dove ieri si è tenuto un Comitato provinciale per l’ordine pubblico con il sottosegretario Mantovano. I familiari di Domenico Noviello, ucciso qualche giorno fa dal clan dei Casalesi, temono per la propria vita. Intanto il Comitato con Mantovano non ha preso decisioni immediate ma ha stabilito, per adesso, di agire in supporto al piano Manganelli di potenziamento delle forze dell’ordine nell’area.
Nell’ambito di un piano coordinato di controllo del territorio, intanto, nel pomeriggio di domenica scorsa, 18 maggio, pattuglie della Guardia di Finanza di Caserta unitamente a quelle dei Carabinieri del Comando Provinciale hanno organizzato servizi volti al contrasto del traffico di stupefacenti, alla ricerca di armi e latitanti e al contrasto al lavoro nero. I Finanzieri, intervenuti anche mediante il supporto di un elicottero della Guardia di Finanza di Napoli, hanno effettuato controlli nella zona tra Castel Volturno, Ischitella, Mondragone e Cancello Arnone, tutti comuni della provincia di Caserta.
Diversi i casolari e le abitazioni di campagna sottoposte a perquisizione alla ricerca di armi e nel tentativo di scovare i nascondigli dei latitanti. Nel corso dell’attività , in alcuni ristoranti in cui si stavano festeggiando delle comunioni, sono stati trovati 44 lavoratori in nero, per la maggior parte italiani. In altri locali pubblici sono stati sequestrati videogiochi illegali e denunciati i titolari degli esercizi. Con riguardo ai servizi antidroga, i controlli su strada hanno consentito di sequestrare delle dosi di stupefacenti in possesso di alcuni giovani, nonché di ritirare una patente di guida.
L’attività di servizio s’inquadra nell’ambito di una intensificazione del controllo economico del territorio e, quindi, più specificatamente anche della lotta all’evasione fiscale in ordine alla quale, nella specifica zona, la sola Tenenza di Mondragone della Guardia di Finanza dall’inizio dell’anno ha eseguito 133 controlli constatando 112 irregolarità in materia di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale.
In alcuni casi, per effetto della constata reiterazione delle violazioni inerenti tali documenti fiscali, sono state avanzate le proposte di chiusura degli esercizi commerciali. Si tratta di una sanzione accessoria che l’Amministrazione Finanziaria irroga qualora vengano accertate quattro distinte violazioni dell’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale compiute in giorni diversi e contestate nell’arco di un quinquennio.
