Ordine degli Ingegneri, dopo l’elezione di Vitelli arriva la replica della maggioranza

CASERTA – Dopo l’elezione dell’ingegnere Luigi Vitelli alla presidenza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caserta, arriva la replica della maggioranza degli otto consiglieri alle dichiarazioni diffuse dalla compagine “Ingegneri Insieme”, che nei giorni scorsi aveva contestato le modalità e gli equilibri maturati durante il primo Consiglio di insediamento.

Attraverso una nota dal titolo “Per amore di verità”, la maggioranza consiliare ha voluto chiarire la propria versione dei fatti, respingendo quella che viene definita una ricostruzione “parziale e non pienamente corrispondente allo svolgimento effettivo della seduta”.

Secondo quanto sostenuto dagli otto consiglieri, il confronto in Consiglio si sarebbe svolto in un clima di dialogo ampio e articolato, nel quale sarebbe stato garantito pieno spazio al prof. ing. Gianfranco De Matteis per rappresentare la propria candidatura e le proprie posizioni.

La maggioranza respinge inoltre ogni accusa di chiusura al dialogo, sostenendo di aver avanzato proposte concrete di coinvolgimento della compagine “Ingegneri Insieme” nella futura governance dell’Ordine. In particolare, sarebbe stata prospettata l’assegnazione di ruoli istituzionali di rilievo, tra cui la Vicepresidenza e la Tesoreria, oltre a una presenza anche all’interno della Fondazione collegata all’Ordine.

Nel corso della discussione, spiegano ancora gli otto consiglieri, sarebbe emersa anche la necessità di garantire una rappresentanza femminile negli incarichi di vertice, considerando l’elezione di sette donne all’interno del nuovo Consiglio. In quest’ottica sarebbe stata avanzata la candidatura della consigliera ing. Carmen Gionti alla Vicepresidenza, proposta che, secondo la ricostruzione della maggioranza, non avrebbe trovato accoglimento.

Secondo la maggioranza, tuttavia, “le proposte avanzate sono state respinte dai sette consiglieri della compagine ‘Ingegneri Insieme’”. Nella nota si legge inoltre che “da parte loro, l’unico obiettivo realmente perseguito è apparso quello di ottenere la Presidenza per il prof. De Matteis”, aggiungendo che “non sono state avanzate ulteriori alternative, né formulate richieste diverse, né prospettate soluzioni istituzionali realmente condivisibili”.

La ricostruzione della maggioranza si sofferma anche sulla candidatura del prof. De Matteis, evidenziando che essa “poteva contare esclusivamente sui sette consiglieri della propria compagine” e sostenendo che si sarebbe preteso “che la minoranza imponesse il proprio candidato alla maggioranza, in evidente contrasto con il principio democratico che regola ogni organo elettivo”.

Anche la successiva indicazione dell’ingegnere Vittorio Felicità viene letta in questa chiave. Secondo il comunicato, infatti, tale proposta “non è apparsa come una reale proposta condivisa, ma piuttosto come un tentativo di incidere sugli equilibri maturati all’interno della maggioranza”. Inoltre, si precisa che lo stesso Felicità avrebbe manifestato “la propria indisponibilità ad assumere la Presidenza”.

Da qui la scelta di convergere sul nome di Luigi Vitelli, la cui indicazione – sottolineano gli otto consiglieri – “è maturata nell’ambito di una scelta condivisa dalla maggioranza, coerente con gli equilibri consiliari e rispettosa del dato democratico emerso dal Consiglio”.

Uno dei punti più contestati dalla maggioranza riguarda poi la decisione dei consiglieri di “Ingegneri Insieme” di lasciare la seduta. “Ancora più grave appare la scelta di abbandonare la seduta”, si legge nel documento, secondo cui lasciare il Consiglio “nel momento della discussione e delle decisioni significa, nei fatti, venir meno al ruolo conferito dagli iscritti”.

Particolare rilievo viene attribuito anche alla presentazione, al termine della riunione, di un documento già predisposto dalla minoranza e allegato al verbale. Una circostanza che, secondo gli otto consiglieri, “lascia emergere l’impressione che la volontà di formalizzare una posizione di contrapposizione fosse già maturata prima ancora che il confronto consiliare potesse compiutamente svilupparsi”.

“Nessuno è stato escluso. Al contrario, sono state formulate proposte concrete di coinvolgimento sia nell’Ordine sia nella Fondazione”, ribadisce la maggioranza, che conclude auspicando un clima di collaborazione istituzionale affinché il confronto possa concentrarsi “esclusivamente su attività, proposte e iniziative concrete” nell’interesse degli iscritti e della categoria professionale.