Faccia a faccia con uno dei due candidati sindaci del centrosinistra, Carlo Marino (l’altro è il docente universitario Nicola Melone, sostenuto dai Verdi, civiche e il movimento cattolico Speranza per Caserta) che spiega i motivi della sua discesa in campo e illustra le iniziative programmatiche del suo schieramento
CASERTA – Il 2011 sarà un anno pieno di sfide. Lo ripete spesso, Carlo Marino: il 15 e 16 maggio prossimi, quando si svolgeranno le elezioni amministrative, uno dei due candidati sindaco di Caserta per lo schieramento del centrosinistra si troverà di fronte il consigliere comunale uscente del PdL Pio Del Gaudio (sostenuto dal centrodestra) e l’ex primo cittadino Luigi Falco (che correrà da solo con una propria lista). Rispetto ai contendenti, l’esponente del Pd ha dalla sua un vantaggio: dopo aver vinto le primarie nel dicembre 2010, ha subito avviato una campagna informativa in grande stile, basata “sulla partecipazione e sulla condivisione delle scelte”, come conferma il suo blog www.carlomarino.it, che si presenta agile, interattivo, aggiornatissimo.
Lo slogan della sua campagna elettorale è molto chiaro: un Sindaco capace. Ma capace di fare cosa per Caserta?
“La città, con le sue difficoltà e insicurezze, ha bisogno di persone che vogliano mettere in campo concretezza e capacità per dare un contributo significativo al rilancio della cosa pubblica. Per fare questo, non bastano gli slogan o le belle idee: prima di tutto, occorre una proposta seria, chiara, realizzabile, che dia certezze ai casertani. Insomma, non è più la stagione delle promesse”.
Da dove nasce la scelta di candidarsi a sindaco di Caserta?
“Prima di tutto dal profondo amore verso la città in cui vivo con mia famiglia e dove conservo le amicizie più care. Ho sentito di dovermi impegnare in prima linea e confesso di aver provato emozioni indimenticabili dopo la vittoria alle scorse primarie del centrosinistra, caratterizzate da una grande partecipazione popolare. Un’affermazione partita dal basso, legittimata da tanti cittadini casertani che, grazie alla nascita del Cantiere delle Idee, sta generando moltissime iniziative interessanti”.
L’attuale amministrazione provinciale è retta dal centrodestra: il dialogo è sempre auspicabile e possibile, l’intesa programmatica lo è altrettanto?
“Due riflessioni: al di là delle posizioni ideologiche, è fondamentale instaurare una rete istituzionale per poter portare avanti insieme dei progetti nell’interesse della città. Detto questo, senza idee non si va molto lontano anche in presenza di una filiera istituzionale connotata da un unico colore politico.”
Quale eredità lascia l’amministrazione Petteruti e quali saranno i provvedimenti più urgenti che adotterà nei primi, fatidici cento giorni?
“Prima di pensare a grandi stravolgimenti, Caserta deve ritornare ad essere una città normale: per fare questo, bisogna partire dalla quotidianità, come il miglioramento dei servizi per il cittadino. In seguito, potremo volgere l’attenzione ad una più ambiziosa dinamica di sviluppo della nostra città.”
Cultura, ambiente, innovazione e sviluppo: sono queste le quattro priorità che Lei ha individuato. Ci può sintetizzare la sua visione di questi punti e le iniziative da mettere in campo?
“Per noi Cultura significa soprattutto valorizzazione del circuito turistico della città, mettendo in rete i tre siti patrimonio dell’Unesco (La Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio) e puntando di più sul marketing territoriale. Vogliamo una Cultura “calda”, in grado finalmente di trainare l’economia del territorio. Migliorare la qualità della vita nel pieno rispetto dell’ambiente: ci attende una sfida stimolante, ovvero realizzare un parco naturale (dal Macrico ai Monti Tifatini) che sia polo dello sport e del tempo libero. Sviluppo e innovazione, liberare le energie e valorizzare le eccellenze: si può fare grazie ad un sistema integrato della formazione tra le scuole dell’autonomia, l’università e la ricerca. Ma penso anche al polo della Sanità nell’area del Policlinico, il cui completamento è una priorità assoluta. Bisognerà poi rilanciare la centralità di Caserta come punto di riferimento della conurbazione sull’asse Roma-Napoli per una riqualificazione dei servizi, del commercio, del turismo, della cultura e dello spettacolo. Il tutto nel massimo rispetto della trasparenza e della partecipazione attiva ai processi amministrativi delle forze vive della città.”
Ad inizio marzo, lei ha inaugurato “Idee a confronto. Caserta si muove”: a cosa mirano queste riunioni con i sindaci e gli amministratori capaci d’Italia?
“Abbiamo stilato un iter programmatico che prevede quattro importanti incontri tematici con Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma (Wi-Fi libero e nuove tecnologie); Sergio Chiamparino, sindaco di Torino (fondazione dei beni culturali a Caserta); Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno (Piano Strategico di sviluppo della città di Caserta) e Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia (ambiente e differenziata). Quattro eccellenze amministrative per quattro proposte concrete volte alla crescita della città”.
Caserta ha nel suo DNA le caratteristiche per diventare la città immaginata da lei e dalla sua coalizione, ovvero Accogliente, Creativa, Produttiva e Solidale?
“Caserta e i casertani posseggono senz’altro queste prerogative. Ecco il compito cruciale che ci attende: essere amministratori attenti e, soprattutto, bravi a mettere in rete le molteplici potenzialità del territorio, in modo tale da riuscire a rispondere correttamente alle tante esigenze che esso presenta.”
Di recente, la sua cabina di regia ha elaborato il Codice Etico del centrosinistra per mettere fine al trasformismo politico, bandire il conflitto di interessi, fondare il progetto amministrativo sulle solide basi di un’adesione totale ai principi di coerenza, legalità, trasparenza.
“E, aggiungerei, per accrescere l’interesse della gente verso l’operato della classe politica. Questo aspetto è indispensabile affinché chi viene eletto possa realmente assolvere al ruolo che gli è stato assegnato: dare risposte ai cittadini nel rispetto dei valori che lei ha citato e di altri principi indispensabili quali responsabilità, efficienza, correttezza e soprattutto spirito di servizio”.
