CASERTA – Applausi per la Pepsi. Soltanto un siluro a fil di sirena di Langford nega alla Juve la gioia del successo nella gara di andata del preliminare. Ma che bella Pepsi è stata. Del resto l’appuntamento era di quelli prestigiosi.
La Juve Caserta ritornava sul palcoscenico europeo, un palco da lei magistralmente tenuto per anni e di cui ancora se ne ricordano e celebrano le imprese. Gli attori sono cambiati, non la passione, la voglia di stupire di questa piccola, gloriosa e mitica società
Si parte con il preliminare di Eurolega. Durissimo l’avversario, il Khimki Mosca. C’è poco da scherzare, anzi, niente.
In un Palamaggiò rimesso a nuovo si irrorano le note della devotion. Brividi
Sacripanti sceglie Martin come centro nello starting five. Con lui Jones, Ere, Bowers e Koszarek. Il primo punto bianconero arriva dopo tre minuti di gioco lo segna Martin. Al 6’ si è sul 12-3 per Mosca. Langford colpisce ripetutamente il canestro campano. Caserta in difesa riesce a reggere, i problemi sono in attacco, dove la manovra risulta a dir poco legnosa. Nessun tiro pulito costruito dai bianconeri a fronte di diverse palle perse.
Cinque punti con una tripla siderale riportano sotto la Pepsi.10-12. Buoni rimbalzi per Olumide, vanificati, però, da una banale palla persa ed un altrettanto inutile fallo in attacco.Scaripanti lo richiama in panca e fa il suo esordio Garri. L’ex Biella si presenta con una palla recuperata e canestro. Al primo intervallo il tabellone dice 18 Mosca, 14 Caserta.
Secondo quarto, potere bianconero
Spazio alle panchine. Quella di Scariolo arriva sino al parcheggio del Palamaggiò, quella di Scaripanti no, ma è terribilmente incisiva. Il coach brianzolo decide di giocarsela con Koszarek, Martin, Colussi, Garri e Doornekamp. E’ la scossa bianconera. Sono proprio gli ultimi tre a tenere la Juve in linea di galleggiamento dei russi che cominciano a trovare punti anche da Fridzon. Colussi piazza un due su due dalla lunetta e si va sul 22-25.
Primo vantaggio casertano 26-25 al 15. Comincia un’altra partita. La lunetta della Pepsi diventa un bunker alla cui difesa ci sono 5 agguerrite sentinelle bianconere. Non si passa. Rimbalzi e palle recuperate danno via al contropiede, corre la Juve, Bowers trova il canestro, Garri non lo ha mai perso. 36-31 al 17’. La partita ora è bellissima e parimenti maschia. Langford prova a destare il Khimki, ma non cambia l’inerzia. All’ intervallo lungo Caserta è avanti di 4, 38-34.
Cala l’intensità nel terzo quarto. Si segna con il contagogge. Eze rimette tutto in pari 40-40 al 25’. Il canestro del Khimki diventa più piccolo della cruna di un ago. L’ex senese commette il terzo fallo e va in panchina. Caserta si appoggia molto sull’uno contro uno. Si esalta Jones, lo segue Bowers. Langford e Lopez riportano, però, avanti i gialloblu 52-51. Il punto esclamativo è, però, di Koszarek. Tripla del polacco 54-52 Juve.
Corsa, bombe e….mandrakata nell’ultimo periodo
Dieci minuti alla fine, Frodzen si erge a protagonista con cinque punti consecutivi, la Juve allenta un po’ in difesa ed il Khimki con Loncar, Raul e Dimitriev trova tiri relativamente facili dall’arco. 61-68. Al rientro dal time out Koszarek e Garri spezzano l’incantesimo, anche Jones risponde presente, si recuperano palloni in difesa, 72-73 al 39’.
Poi la beffa dell’ultimo minuto. 74-74 pari. La Pepsi può giocare per vincere la partita. Meno di 30 secondi alla sirena, ma i bianconeri giocano malissimo il pallone, Jones forza l’entrata,sbaglia, non Langford che a fil di sirena lancia un siluro dal parterre e da la vittoria al Khimki. Nulla da dire, una mandrakata.
Giovedì si replica. Si parte dal 3-0 per i russi. Niente paura Pepsi, l’orso russo non è così cattivo come sembra e nulla vita ancora di sognae la devotion.
Il tabellino
PEPSI: Marzaioli, Koszarek 16, Colussi 2,, Parrillo n.e., Bowers 11, Garri 12, Cefarelli n.e, Doornekamp 5, Ere 14, Martin 1, Oyedeji 2, Jones 11. All. Sacripanti
KHIMKI: Langford 19, Fridzon 13, Eze 11, Loncar 4, Zaytsev n.e., Dmitriev 5, Savrasenko 4, Lopez 8, Panin, Monya 3, Kelati 6, Planinic 4. All. Scariolo
Arbitri: Pukl(Slo9, Anastopulos(Gre), Milojevik(Mkd)
