Massa, arrestato il direttore del carcere per peculato: è il casertano Salvatore Iodice

MASSA (Massa Carrara) – Dodici milioni di euro: a tanto ammonterebbe il giro di affari della ’cricca’ che avrebbe pilotato gli appalti per i lavori effettuati dal 2005 ad oggi nel carcere di Massa (Massa Carrara). Nove le persone arrestate, tra cui il direttore del carcere, funzionari pubblici e imprenditori. Le indagini della procura massese sono partite nel 2009, grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali.

In sostanza, i lavori venivano affidati a un gruppo ristretto di ditte, con la formula della ’somma urgenza’, e in alcuni casi non venivano neppure eseguiti. In cambio, le ditte ’facilitate’, oltre a mazzette, regali e cene, eseguivano lavori di ristruttarazione e ampliamenti nelle abitazioni private di chi li aveva aiutati ad ottenere gli appalti. Nell’indagine ’Do ut des’ sono stati arrestati il direttore del carcere di Massa, Salvatore Iodice, 61 anni, di Portico di Caserta (Caserta), accusato anche di peculato.

Tra i funzionari pubblici arrestati ci sono Salvatore Cantone, 52 anni, di Napoli, contabile della casa circondariale; Carlo Bernardini, 57 anni, di Cortona (Arezzo), funzionario del ministero delle Infrastrutture con incarichi per le opere marittime della Toscana costiera, in servizio all’ufficio operativo di Marina di Carrara; Antonio Riccardi, 63 anni, di Terranova Pollino (Potenza), in servizio a Livorno; Stefano Tendola, 52 anni, di La Spezia, geometra
in servizio all’ufficio operativo di Marina di Carrara per le opere marittime della Toscana costiera.