Caserta, truffa e riciclaggio assegni rubati nell’Alto casertano: in manette “lady truffa”

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – .Riciclaggio di assegni rubati e truffa ad anziani, una donna specializzata in tali reati, è stata arrestata dai carabinieri del comprensorio matesino. A conclusione di una attività investigativa coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, al comando del Capitano Salvatore Vitiello e condotta dai militari della Stazione di Prata Sannita diretta dal Maresciallo Giuseppe Sileo, è stata scoperta una truffa ai danni di decine di persone, in particolare anziani residenti in prevalenza nel territorio matesino, Prata Sannita, Alife, Piedimonte Matese, Dragoni, Alvignano, nonché un riciclaggio di assegni rubati

 Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’arresto di Cristina Rossi, 39enne di Napoli, una vera professionista della truffa. La donna poneva all’incasso su conti correnti postali appositamente aperti dalla stessa,  presso vari Uffici Postali delle province di Napoli e Caserta, assegni bancari di provenienza furtiva e contraffatti sia nella parte dell’intestatario che in quella degli importi.

Gli assegni risultavano emessi da vari istituti di credito in favore di soggetti residenti prevalentemente nel comprensorio matesino, ma anche in altre province. Durante l’attività investigativa sono stati sottoposti a sequestro un totale di 28 assegni per un importo complessivo di oltre 30.000,00 euro. Cristina Rossi, meglio denominata “lady truffa”, è stata arrestata questa mattina dai Carabinieri di Prata Sannita nella sua abitazione, in zona ferroviaria di Napoli, in esecuzione ad un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesso dal Tribunale di Napoli, con l’accusa di truffa aggravata, riciclaggio, sostituzione di persona e reati di falsità.

Alcuni mesi fa, i carabinieri matesini, identificarono un gruppo di soggetti responsabili dei medesimi reati, sempre provenienti dal napoletano, e sottoposero a sequestro un totale di 80 assegni per un importo complessivo di oltre 160.000,00 euro. Per questi motivi i militari sospettano l’esistenza di una vera e propria holding criminale, specializzata in assegni falsi. Ora infatti le indagini che proseguono a ritmo serrato, sono orientate proprio in questa direzione.