CASERTA – Oggi è il suo giorno. Il titolo in prima pagina è tutto per lei. I freddi colori della cronaca si tingono di rosa per celebrare le nozze della nostra bravissima collega Beatrice Barbato.

Per un giorno, un meraviglioso giorno, Beatrice lascia il taccuino degli appunti ed è pronta a indossare l’abito bianco.
Dalle nostre colonne ha cominciato il suo percorso giornalistico. Brava, professionale, competente, garbata, innamorata di questo mestiere che Mentana chiama “la Passionaccia”, non ci ha messo molto a entrare nel cuore di tutti noi. Da qui ha preso il volo che l’ha portata alla conduzione di Sky TG24, certamente tra i telegiornali più autorevoli del panorama italiano.
La seguiamo sempre con affetto e pieni di orgoglio ancor di più in questo giorno così speciale.
Abituata a rincorrere le notizie, a verificare le fonti e a rispettare le scadenze più serrate, cara Bea, hai finalmente tagliato il traguardo del pezzo più atteso: quello che non ha bisogno di bozze né revisioni. Il tuo matrimonio con Davide Mastrangelo.
Metti in pausa breaking news e continue “corse contro il tempo”: oggi l’orologio si ferma alle 15, quando, nella splendida cornice della Basilica di Santa Lucia a Mare, accompagnata all’altare da papà Antonio e seguita dallo sguardo commosso di mamma Valentina, del fratello Filippo, della sorella Rosa Vittoria e della nonna Rosa, andrai incontro al tuo Davide.
Sì, questa è una notizia. Questa è la notizia che oggi vogliamo raccontare. Non ci sono fonti da verificare: l’intesa, la felicità e l’emozione che brillano negli occhi dei nostri sposi sono una certezza assoluta.
Tutta la redazione si stringe attorno a Beatrice e Davide, alla mamma dello sposo, Crocetta, e alle sorelle Valeria e Daniela. Un augurio speciale va anche a tutti i parenti, agli zii, alle zie, ai testimoni e, in modo particolare, all’ultima arrivata: la splendida Nina.
Vi auguriamo che la vostra vita insieme sia un lungo e appassionante viaggio, ricco di capitoli indimenticabili, di esclusive, di gioia e, soprattutto, privo di “refusi”.
Che la vostra quotidianità sia sempre elettrizzante, una continua scoperta, una “buona stampa” e che la complicità resti la vostra linea editoriale preferita.
Noi vogliamo omaggiarti riproponendo qui di seguito uno dei pezzi più significativi scritti per le nostre colonne: quello dedicato alla visita del Santo Padre Francesco a Caserta e all’incontro con il pastore Giovanni Traettino.
Buona vita collega, ti vogliamo bene!
Caserta, Papa Francesco e l’incontro con Traettino. Il sindaco Pio Del Gaudio: “E un evento epocale”
CASERTA – Incontro storico a Caserta tra Papa Francesco e il pastore evangelico Giovanni Traettino, suo amico di lunga data. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Caserta, presente all’interno della comunità evangelica durante l’incontro.
Sindaco, che cosa ha provato nel poter assistere all’incontro tra Papa Francesco e il pastore Giovanni Traettino?
«Ho provato un’emozione indescrivibile, senza dubbio. È stato un incontro che ha aperto gli occhi sul vero senso della religione, sul significato più profondo della fede».
Quali sono stati i temi principali affrontati dal Santo Padre nel suo discorso alla comunità evangelica?
«Il Papa ha parlato della diversità tra le varie anime del cristianesimo, una diversità che è anche unità della Chiesa. Ha chiesto scusa per gli stermini inflitti ai pentecostali e ha raccontato come il suo primo incontro con gli evangelici risalga ai tempi di Buenos Aires».
Lei, da cristiano e al tempo stesso da primo cittadino di Caserta, come ha vissuto questo incontro “epocale”, così come lo hanno definito Angelo Scelzo, vicedirettore della Stampa Vaticana, e Luigi Ferraiuolo, responsabile della Sala Stampa della visita del Papa a Caserta?
«Ero molto colpito dall’incontro di oggi. Conoscevo le numerose polemiche che lo avevano accompagnato. Ma ascoltare parole di unità all’interno della Chiesa, sentire dire che siamo tutti fratelli, è stato un evento di immensa portata storica».
Quanto è importante, secondo lei, per Caserta la visita del Santo Padre?
«Tutto quello che è avvenuto sabato 26 e che continua ad accadere in queste ore fa bene a Caserta. Il Papa, con la sua visita, ha voluto lanciare un messaggio chiaro a un territorio sicuramente complicato e difficile. Ma Sua Santità non lascia nulla al caso e, se ha scelto Caserta, un motivo c’è. Tutti, soprattutto noi politici, dobbiamo cercare di cogliere pienamente il significato di tutto questo e farne buon uso».
