Casertana, Coppitelli: «Dobbiamo ricaricarci»; De Lucia: «Gioco per la mia città»

CASERTA – Mister Coppitelli così in sala stampa dopo il successo nei play-off: «Da quinti affrontare una squadra come l’Atalanta U-23 è stata davvero una cattiveria. Loro sono la peggiore avversaria da affrontare in questo momento. Si tratta di un gruppo di assoluta qualità, con tanti ricambi e giocatori di grande passo. Cinque o sei di loro saranno tra serie A e B tra un paio di mesi. Vanno dati i meriti anche agli avversari. Queste sono partite che se sei bravo a portarti in vantaggio le puoi indirizzare. Nel complesso quest’anno abbiamo giocato tre volte contro di loro e non abbiamo preso mai gol, sebbene questa volta abbiamo rischiato. Penso che per la mole di punti che c’era tra noi e loro, è stato giusto che andassimo avanti. Arrivati a questo punto della stagione vale molto la condizione fisica. Per questo nella ripresa ho effettuato cambi inserendo giocatori che potessero reggere i duelli dal punto di vista fisico. E, da questo punto di vista, per noi Kallon e Saco sono la massima espressione. Oggi siamo stati bene, abbiamo coperto bene il campo. Chiaramente la qualità dei loro singoli ha permesso di creare delle occasioni pericolose. Ora dobbiamo pensare subito alla prossima. Troveremo un’altra squadra forte, con un’identità precisa. Sarà un’altra partita difficile. Dobbiamo ricaricarci».

Parate che hanno il sapore di un gol realizzato. Ancora protagonista Victor De Lucia: «Siamo stati bravi, abbiamo approcciato la gara in modo perfetto. Il primo tempo lo è stato. Non dobbiamo nasconderci: di fronte avevamo una squadra composta da calciatori che puntano alla serie A e che si allenano anche con la squadra maggiore. Siamo contenti perché questi due scogli iniziali sono i più difficili; però se siamo questi possiamo arrivare lontano. Ad oggi siamo una squadra completa in tutto. I cambi effettuati la dicono tutta: Kallon, Vano, Pezzella. Abbiamo tante soluzioni. La completezza della rosa fa soltanto che bene. La mia prova? Spero di continuare così fino all’ultimo. Credo tantissimo nel lavoro e quest’anno ho avuto la fortuna di incontrare mister Flavoni che ha acceso in me la voglia di lavorare che mi ha sempre fatto fare la differenza. Lavoriamo tanto e bene e i risultati arrivano per questo. Sono contento. Quella corsa sotto i Distinti e la Tribuna è un momento che mi concedo tra me e i tifosi. Per esultare con loro. Mi fa piacere e credo che in campo si vede che ci metto l’anima e che lo faccio per la mia città».

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