Caserta, la Cisl chiede confronto sul Policlinico tra le istituzioni in tempi brevi

CASERTA – Ancora nulla sul fronte del Policlinico di Tredici di Caserta, si è mosso né si sta muovendo, tantomeno pare, che succederà in tempi brevi. La struttura continua a restare lì, senza avere alcuna conseguenza, tranne quella di una ormai quasi certezza: una brutta e fatiscente costruzione da guardare, un totale fallimento della nostra società, della nostra politica e soprattutto, della nostra pigrizia.

La Cisl di Caserta ritiene ormai insostenibile la grave situazione determinatasi intorno alla questione del Policlinico. Il capoluogo e l’intero territorio provinciale rischiano di perdere un’occasione di sviluppo eccezionale, per la quale il sindacato casertano e la Cisl in primo luogo, si sono spesi per anni.

Il Policlinico è infatti, l’infrastruttura capace di corrispondere a diverse esigenze qualificate: il diritto alla salute dei cittadini, il lavoro di chi lo costruisce, il lavoro di chi vi deve operare, la ricerca, la possibilità di sviluppare intorno ad esso un settore come quello della ricerca e produzione del farmaco.

Attualmente però è tutto fermo, dopo aver atteso per dieci anni la posa della prima pietra.

La Sun intende verificare le offerte pervenute fino alla quinta in graduatoria, in nome della trasparenza.

Questo intento condivisibile rischia però di trasformarsi in una lungaggine burocratica alla fine della quale, non solo può saltare il completamento dell’opera, ma anche rendere inservibile quanto finora realizzato.

L’unica strada certa è quella di indire al più presto una nuova gara di appalto, visto che nessuna impresa accetterà i prezzi di qualche anno fa, calcolando inoltre, che l’ultima parte per il  completamento dell’opera è fatta esclusivamente di impianti di altissima tecnologia, e la natura tecnica come i prezzi, mutano in maniera veloce, certamente più celere della burocrazia.

La città ed il territorio non possono attendere oltre, questo tempo sarebbe beffardo ed infausto, e darebbe solo fiato ad una speculazione edilizia che non aspetta altro che il fallimento dell’infrastruttura, per dare luogo ad un’ennesima colata di cemento in un’area fortemente appetibile.

Gli stessi lavoratori per i quali è stato faticosamente conquistato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, che sicuramente sarà difficile un eventuale proroga, attendono risposte chiare e concrete.

La Cisl richiede un intervento urgente della Provincia, della Regione e del Comune capoluogo, perché il Policlinico non è solo un affare interno dell’Università, ma una necessità di tutto il territorio e di tanti giovani universitari che fanno fatica a seguire il corso di medicina senza il necessario supporto dello stesso Policlinico.

Pertanto il sindacato ritiene indispensabile attivare subito un confronto tra Sun, istituzioni e parti sociali per individuare soluzioni praticabili e tempi certi. In caso contrario la Cisl non esiterà ad attivare iniziative e forme di protesta in collegamento con la società civile casertana e le sue forme associative per ottenere risposte alle quali la collettività ha diritto.