Caserta, rapinarono e picchiarono 20 enne a Varcaturo: arrestati 2 rumeni a Castelvolturno

CASTELVOLTURNO (Caserta) – Arrestati due rumeni a Castelvolturno che rapinarono un italiano a Varcaturo nel napoletano. Si cercano altri due complici.

 

Il 21 marzo 2010, un giovane è stato rapinato degli effetti personali, percosso e minacciato da una banda di quattro cittadini extracomunitari, che tentavano in un primo momento, di rapinarlo della vettura.

Quattro giovani rumeni, a bordo di due moto, avvicinarono il giovane che viaggiava in auto in via dei Lidi a Varcaturo. Con mazze di ferro e da baseball, i balordi, intimavano il ragazzo di fermarsi e di consegnare loro l’auto.

Il giovane, S.G. 20 anni, studente di Napoli, si era rinchiuso in auto e tentato la fuga ma i quattro lo bloccavano; con i bastoni, i rumenii picchiavano sull’auto, rompendo i vetri, fari fino a distruggere il veicolo.

Il giovane era in preda alla paura all’interno della sua auto che veniva in quel momento devastata. Infine, i malfattori aprirono la macchina attraverso un vetro divelto e scaraventarono a terra il malcapitato che venne così picchiato ferocemente dal branco e rapinato degli effetti personali, la catenina d’oro che indossava, il cellulare ed il portafogli. L’auto era troppo distrutta ormai che ne avevano perso l’interesse.

Il giovane, malconcio e ferito, si recava in seguito alla rapina, presso la stazione dei carabinieri di Varcaturo per sporgere denuncia.

Dalle foto segnaletiche dei carabinieri, il ragazzo riconobbe due dei suoi aggressori.

Si tratta di Popencinc Andrei Johann, classe 1984;

Vladu Michail, classe 1980, entrambi di origini rumene.

I militari della stazione iniziarono le indagini per arrivare ai due indiziati, anche con l’aiuto dei militari di Castelvolturno, coordinati dal maresciallo Antonio Izzo.

Nella serata di ieri, i due sono stati prelevati e portati in caserma. Il giovane ha riconosciuto nei due arrestati, gli aggressori della sera in questione. Per i due sono scattate le manette ed arrestati per rapina, danneggiamento e percosse.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’autorità giudiziaria competente. Intanto, vi sono indagini in corso per l’identificazione del resto della banda.