CARINOLA (Caserta)- “Per chi suona la campana” è il titolo di un famoso romanzo di Ernest Hemingway, la cui macchina da scrivere è conservata da Umberto Di Donato nel Museo della Macchina da Scrivere di Milano da lui fondato e diretto a Milano.

Se il titolo fosse una domanda “Per chi suona la campana?” Umberto Di Donato risponderebbe: “per i miei amati concittadini di Casanova di Carinola” che vanno nella chiesa di San Francesco. Il Convento di San Francesco a Casanova di Carinola è tra i Beni de I Luoghi del Cuore del Fai ed è in Via Villa Saraceni al civico 7.

Poche settimane fa, va detto, da Carinola una nipote ha chiamato lo zio Umberto Di Donato e lo ha informato di problemi legati alle campane e in particolare all’impianto elettrico che consentono il regolare funzionamento delle campane del Convento di San Francesco di Carinola. Umberto Di Donato è molto legato a Casanova di Carinola, all’odierna Carinola e presso il Convento di San Francesco ha vissuto momenti importanti con il papà e con i fratelli.

Il Comune di Carinola, la Pro Loco e l’Associazione Matilde Serao, proprio presso questo convento Umberto il 15 giugno 2024, hanno conferito un premio a Umberto Di Donato per i suoi testi sul territorio e l’impegno per la conservazione della memoria dello stesso.


Umberto, sollecitato dai ricordi e dalla telefonata, con un importante contributo economico ha fatto realizzare l’intervento di restauro/manutenzione per il tramite dell’associazione Animazione Francescana APS, di cui è presidente Corrado Valente. Le campane non suonavano da maggio 2025 e solo dal novembre 2025 hanno ripreso a suonare.

Per le notizie storiche va detto che Il complesso conventuale di San Francesco è sulla collina di Carinola. Esso, attualmente ospita l’Ordine Francescano Frati Minori. Le prime notizie documentali risalgono al 1330 e la sua fondazione è legata al vescovo puteolano fra Paolino da Venezia.

La tradizione ricorda che San Francesco, tornando da Brindisi dopo il viaggio in terra santa si sia fermato in una grotta che è parte del complesso e da cui si ha l’idea della fondazione del complesso stesso. Questa non è l’unica tradizione legata alla presenza di San Francesco a Carinola. La Sala Liturgica originariamente era a navata unica e solo successivamente ha avuto una navata laterale più piccola a sinistra. L’arricchimento artistico antitetanico più rilevante è collocabile tra i secoli XVI e XVIII

Ricordo che la parte del chiostro e gli ambienti del convento sono stati restaurati settanta anni fa.
