MADDALONI (Caserta) – La mattinata del 27 novembre 2025 è stata caratterizzata a Maddaloni da una visita speciale ovvero quella di Giorgio Scalera, nipote di Carlo Scalera che con i fratelli Michele e Salvatore diedero vita negli anni Trenta alla Scalera Film.

Giorgio Scalera è partito da Roma, con la consorte, a prima mattina. L’erede della Scalera Film è arrivato a Maddaloni all’incirca alle ore 10 e si fermato nel parcheggio di piazza don Salvatore d’Angelo. Carlo Scalera, omonimo del nonno e parente, con la consorte Anna Cafarelli, ha accolto Giorgio e la consorte Daniela. Di Carlo Scalera era presente anche il figlio Andrea con la consorte Mariagrazia Nicotra. Quest’ultima collaborata da Carlo Scalera ha organizzato la consegna dei ricordi con la foto di rito. In effetti hanno accompagnato il maddalonese Carlo Scalera in questa occasione diversi parenti. Era presente Gennaro Scalera che ha donato un suo libro sulla famiglia Scalera. Ha presenziato Carlo di Caprio nipote di una Scalera e ancora il giornalista Thomas Scalera che ha anche portato al seguito la pergamena con lo stemma di famiglia originale degli Scalera.


Il gruppo di Scalera, facendo pochi passi è andato presso la sede della Biblioteca Comunale di Maddaloni in via San Francesco d’Assisi. Nel cortile della Biblioteca è anche presente il famoso monumento dedicato al nonno dell’ospite, ovvero Carlo Scalera. Da questo momento il servizio d’ordine dell’Unac, con i volontari in divisa guidati dal cav. dott. Gaetano Letizia (segretario regionale Unac) hanno curato il servizio d’ordine e picchetto d’onore nel corso della visita della mattinata.
Giunto in Biblioteca era presente il protagonista principale maddalonese della visita ovvero il sindaco Andrea De Filippo. Il primo cittadino ha raccontato che suo nonno era stato fattore della famiglia Scalera e in una delle tante occasioni gli furono regalate 500 lire di allora e per la gioia stette tre giorni male.
La rappresentanza comunale, oltre al sindaco, era composta da alcuni consiglieri e assessori. Infatti, hanno partecipato i consiglieri comunali Salvatore Mataluna, Vincenzo Lerro, Pino Magliocca, Alfonso Formato e Gennaro Cioffi. Per la giunta avendo un ruolo principale nell’evento, era presente l’assessore alla cultura Caterina Ventrone, accompagnata dalla direttrice della biblioteca dott.ssa Maria Valentino.

Giunti nel cortile della Biblioteca tutti sono andati vicino al monumento a Carlo Scalera e ai caduti della Prima e Seconda guerra mondiale. Qui il prof. Antonio Pagliaro, storico del Convitto di Maddaloni e autore di studi storici sul monumento in questione, ha illustrato agli ospiti alcune indiscrezioni sul monumento. Anche sui social Antonio Pagliaro ha offerto un contributo storico della giornata del monumento e del protagonista. A seguire, il corteo dei presenti, tra cui Andrea Nuzzo direttore del cimitero di cui scrivo a seguire, a seguito di un primo scambio di doni si è trasferito all’adiacente Convitto Nazionale “Giordano Bruno” dove è stato accolto dal rettore dott. Rocco Gervasio.

Qui c’è stato un ulteriore scambio di doni (consegnando in dono di foto e articoli storici del nonno a diversi presenti) e nello splendido Salone Storico il prof. Antonio Pagliaro ha spiegato la storia della Grande Tela dei Fratelli Funaro. Tra i presenti anche l’avv. Luca Ugo Tramontano ambasciatore della maddalonesità nel mondo.
Presso la stessa sede Giorgio Scalera, dopo la foto ricordo con lo stendardo della sua stessa scuola, ha visitato alcune aule, il Museo dell’Anmig con la guida del comm. Salvatore Borriello (Presidente Provinciale ANMIG e Fondazione) e alla presenza anche del suo vice cav. uff. Francesco Pagliaro, la lunetta medievale della spoliazione di San Francesco e l’albero miracoloso di San Francesco. Finita a visita presso il Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, l’ospite con alcuni accompagnatori si sono portati al Santuario di San Salvatore di Maddaloni dove è stato accolto dal responsabile Francesco Sacco. Francesco Sacco ha fatto gli onori di casa parlando del Santuario e della sua storia e tradizione.


L’ultima tappa della visita è stata quella al Cimitero di Maddaloni per visitare la Cappella di Famiglia dove ha accolto gli ospiti il direttore Andrea Nuzzo. Andrea Nuzzo è il nipote della professoressa Rosa Vitelli, figlio di Giuseppe Iorio di nome Gianmaria. Ed infatti, un momento toccante è stato la visita della tomba di famiglia e qui hanno trovato la tomba in condizioni pietose, la porta spalancata e con pericolo di crollo dal soffitto. Una vera tragedia che subito Giorgio ha chiesto a Nuzzo e a Iorio Gianmaria di organizzare un intervento risolutivo. Le foto che corredano l’articolo sono di Giuseppe Diodati e Antonio Pagliaro che si ringraziano.
