AVERSA (Caserta) – I laureandi della facolta’ di architettura di Aversa (Caserta) della Seconda Università degli Studi di Napoli, hanno dedicato le tesi alla progettazione
di nuove realta’, riqualificando i singoli beni confiscati ai camorristi ed inserendoli in un tessuto urbano migliore e piu’ vivibile.
Sette i lavori gia’ portati a termine e che sono in mostra fino al 6 febbraio nella Sala degli specchi del Teatro Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere. Nove ulteriori tesi saranno completate entro il prossimo mese di aprile e rientrano in un progetto avviato nell’aprile del 2008 con la firma dell’accordo di collaborazione per il riutilizzo sociale dei beni confiscati
tra la Facolta’ di Architettura della Seconda Universita’ di Napoli, coordinamento provinciale di Libera, Associazione e Numeri contro le Mafie ed il comitato don Peppe Diana, l’organizzazione istituita nel ricordo di don Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra 15 anni fa.
Nell’ambito della mostra sono stati organizzati, nel Salone degli specchi del teatro sammaritano, per il 2 febbraio la lettura de ’La Ferita’ un’antologia di racconti sulle vittime innocenti della camorra e per il 4 febbraio la presentazione della ’Racket Card’ ed il progetto del ’Consumo Critico’ con gli interventi di Tano Grasso, presidente onorario della Fai e il procuratore aggiunto della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Luigi Gay.
