PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – Nel corso di una serie di operazioni coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e da quelli delle Stazioni di Piedimonte, Alife e Alvignano, sette persone sono finite nei guai per vari reati, tra i quali quelli di estorsione, lesioni, minacce e porto abusivo di armi.
Gioia Sannita
Per minacce è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, dai carabinieri di Piedimonte Matese (Caserta), F.I., 80 anni, residente a Gioia Sannitica (Caserta), in località Auduni, il quale per futili motivi, minacciava di morte una sua vicina di casa con una pistola, risultata una replica di un’arma autentica, calibro 8. La pistola è finita sotto sequestro, mentre per F.I. è stata richiesta un’ordinanza di custodia cautelare per minaccia a mano armata.
A Piedimonte Matese
A Piedimonte (Caserta), in località Sepicciano, P.N., 40 anni, è stato denunciato per lesioni personali e danneggiamento, ai danni di una coppia di coniugi. Per futili motivi li ha aggrediti, provocandogli contusioni varie, giudicate guaribili con tre giorni di prognosi, danneggiando inoltre un veicolo di loro proprietà .
Ad Alife
I militari della Stazione di Alife, hanno proceduto ad emettere una denuncia nei confronti di un 20enne del posto, il quale attraverso continue intimidazioni e aggressioni anche fisiche, si faceva consegnare da un ragazzo di 17 anni, somme di denaro e monili in oro appartenenti al suo nucleo familiare. I reati contestati sono quelli di estorsione, lesioni e minaccia. Nella vicenda è coinvolta anche un’altra persona che avrebbe minacciato la vittima affinché non rivelasse nulla in merito all’estorsione subita.
Ad Alvignano
I militari della Stazione di Alvignano (Caserta), hanno invece denunciato una coppia di coniugi, che a seguito di una violenta lite scoppiata tra di loro, alla presenza dei propri bambini, sono finiti entrambi in ospedale riportando varie lesioni.
Infine sempre ad Alvignano è scattata una misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio, con l’ordinanza del divieto di ritorno per la durata di tre anni, nei confronti di un nomade, 28enne, sul quale risultavano precedenti penali, sorpreso dai militari nei pressi di alcune abitazioni del centro cittadino.
