Caserta, 14 camorristi del gruppo Setola arrestati dai carabinieri per omicidi 2008

CASERTA – Quattordici presunti appartenenti al clan dei Casalesi, sono stati arrestati all’alba di oggi dai Carabinieri del comando provinciale di Caserta.

Si tratta di 14 presunti affiliati al gruppo Bidognetti, fazione guidata dall’ex capo dell’ala stragista Giuseppe Setola. Coordinati dal Pm della Dda, i militari hano scoperto 5 omicidi avvenuti nell’arco di sei mesi dello scorso anno.

Tra questi l’omicidio di Raffaele Granata, ucciso mentre si trovava all’interno dello stabilimento balneare che gestiva a Castelvolturno.

Le indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Caserta con i quali hanno collaborato il Ris di Roma, avrebbero ricostruito la sequenza degli omicidi imputati al gruppo di fuoco bidognettiano capeggiato dall’ala stragista Giuseppe Setola, arrestato a gennaio di quest’anno dai militari casertani.

L’attività investigativa è stata possibile dal contributo reso da diversi collaborazione che avrebbero consentito di individuare gli esecutori e i basisti dell’omicidio di Umberto Bidognetti, padre del pentito Domenico, ucciso a Cancello Arnone (Caserta) il 2 maggio dello scorso anno.

Come si ricorderà la spietata esecuzione avvenne all’interno dell’azienda agricola della vittima allo scopo di prevenire e impedire future collaborazioni con la giustizia. Scoperto anche l’omicidio di Raffaele Granata, titolare dello stabilimento balneare La Fiorente situato a Castelvolturno e ritenuto colpevole di non aver pagato una tangente.

Fatta luce anche sull’omicidio di due albanesi, posto in essere per imporre sul territorio il predominio del gruppo capeggiato da Setola “attraverso l’assoggettamento incondizionato dell’intera collettività – spiega il coordinatore della Dda per l’area casertana il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Rao – da realizzare mediante la punizione esemplare delle persone straniere ritenute colpevoli della realizzazione di delitti contro il patrimonio”. Scoperto anche l’omicidio di un altro albanese, ucciso ad agosto dello scorso anno.

Infine, è stata fatta chiarezza anche sull’omicidio di Antonio Celiento, massacrato a Castel Volturno, un’ora prima della strage di africani (sei morti all’interno e all’esterno di una sartoria, il 18 settembre 2008).

Celiento fu ucciso perché ritenuto un confidente dei carabinieri. Tra gli arrestati, che hanno ricevuto l’ordinanza in carcere in quanto detenuti per altre ragioni, vi sono l’ex boss Giuseppe Setola, i killer Alessandro Cirillo e Giovanni Letizia.